Positivo, a giudizio dei due protagonisti, il primo incontro istituzionale, stamattina, tra la neosindaca di Genova, Silvia Salis, e il governatore ligure, Marco Bucci.
Secondo quanto riporta l’agenzia Dire, Bucci al termine dell’incontro ha dichiarato: «È stata una discussione lunga e approfondita su molti temi, c’è molta comunanza di idee e sul da farsi come attività amministrativa. Ho espresso la mia disponibilità a dare tutto il mio aiuto possibile».
Il governatore rivendica di aver «Sempre collaborato con tutti. Certo – ha precisato – mi farò sentire se vedrò cose che non vanno nella direzione che ritengo positiva per la città, perché io amo Genova e farò tutto il possibile perché continui il percorso di crescita. Ma le premesse sono buone. L’importante è che finisca la strumentalizzazione della campagna elettorale, per il resto il dibattito è sempre positivo».
Tra i «Centomila consigli» di Bucci a Salis, quello di «Andare a cercare tutte le fonti di finanziamento possibili, perché quando sono arrivato io in Comune la giunta che c’era prima diceva che non si potevano fare le cose perché non c’erano soldi. Noi abbiamo dimostrato che non è vero»
Tantissimi, precisa la Dire, i dossier sul tavolo, dal Waterfront di Levante al progetto dei “4 Assi” per il trasporto pubblico, dalle grandi manifestazioni al nuovo palazzetto per l’atletica che potrebbe nascere a Cornigliano. Confronto inevitabile anche sullo Skymetro, con Bucci che ha spiegato a Salis perché è stato scelto questo progetto a causa dei troppi ostacoli alla realizzazione di una tramvia. Qualche accenno anche al progetto di restyling dello stadio Luigi Ferraris e all’eventuale spostamento del carcere di Marassi.
Salis si è concentrata molto sui servizi sociosanitari e sulla situazione critica dei pronto soccorso della città. «È stato un clima molto collaborativo del quale sono contenta – ha detto uscendo dalla Regione – c’è stato modo di discutere sia sui temi amministrativi sia sui temi politici. Ovviamente, al centro degli interessi ci sono i temi legati alla città, ma anche temi di responsabilità regionale come la sanità, su cui lavoreremo fianco a fianco per alleggerire la pressione sui pronto soccorso. In proposito, ri va considerato che i nostri pronto soccorso hanno circa il 48% dei ricoveri in codice bianco e codice verde. Bisogna valutare una maggiore assistenza sanitaria domiciliare e una maggiore implementazione dei servizi sociosanitari. Questo è il tema in una città che ha un’età media avanzata, su cui Comune e Regione potrebbero fare un progetto importante che potrebbe avere risvolti sulla sanità pubblica facilmente riscontrabili». Buccisi è detto d’accordo: «Una proposta molto intelligente».
Quanto al resto, ha concluso Salis, «Abbiamo parlato sicuramente di tutti i temi più importanti e più controversi, nel rispetto delle posizioni reciproche che sono emerse in questi anni, per quanto riguarda loro, e in campagna elettorale, per quanto riguarda noi». Sui progetti avviati dalla precedente giunta di centrodestra ma che al centrosinistra non piacciono, Salis ha ribadito la «Totale volontà di aprire delle interlocuzioni proficue coi ministeri e di collaborare con Roma per capire che spazi di manovra ci siano sulle opere, sui dossier più importanti. È finito il periodo elettorale, ora si passa al lavoro e il lavoro vede Comune e Regione fianco a fianco per lo sviluppo di Genova».
























