Le assemblee di Regione Liguria e Comune di Genova, chiamate a votare un ordine del giorno per promuovere l’attivazione di un tavolo Pris (Programma regionale di intervento strategico) per i lavori del ribaltamento a mare del sito di Fincantieri a Sestri Ponente, hanno votato in modo opposto a causa dei voti del centrodestra, che ha la maggioranza sia in Comune sia in Regione.
Da giorno residenti di Sestri Ponente lamentano il fatto che le loro case sono sottoposte a vibrazioni a causa dei lavori nel sito. Poiché l’accertamento dei danni resterebbe a carico del danneggiato, cittadini e comitati hanno proposto l’attivazione di un tavolo Pris.
I Programmi Regionali di Intervento Strategico hanno la finalità di fornire, mediante la sottoscrizione di accordi, garanzie di tutela sociale ai soggetti occupanti immobili, incompatibili con la realizzazione di grandi opere infrastrutturali d’interesse strategico nazionale e regionale. Il Programma, mediante una Commissione di coordinamento, individua le soluzioni necessarie a risolvere le problematiche dei territori coinvolti, prevedendo, per ciascun nucleo abitativo residente, che sia posto a carico del soggetto attuatore dell’infrastruttura viaria l’onere di corrispondere degli indennizzi.
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità un ordine del giorno “fuori sacco” presentato dal capogruppo della Lista Orlando, Gianni Pastorino, e sottoscritto da tutti gli altri capigruppoche impegna il presidente e la giunta regionali ad “attivarsi nei confronti del proprio rappresentante interno al board dell’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure occidentale al fine di richiedere l’apertura del tavolo Pris per il ribaltamento a mare presso i cantieri navali di Sestri ponente”. L’odg chiede inoltre all’esecutivo regionale di “farsi parte attiva nei confronti dell’Autorità portuale e Fincantieri affinché vi siano concreti indennizzi economici nei confronti delle unità abitative a cui siano stati riconosciuti danni a causa delle complesse operazioni tecniche che sono attualmente in corso”
Nel pomeriggio, lo stesso testo, portato in aula su iniziativa di Filippo Bruzzone (Lrv) e sottoscritto da tutti i capigruppo di minoranza, è stato bocciato dalla maggioranza.
«Potrebbe passare il messaggio distorto – ha spiegato il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi – che attivando il Pris domattina i cittadini vengono indennizzati. Non è così. Ci sono delle precise norme che ci dicono quando può essere aperto il tavolo Pris. Nel quadro economico dei lavori del ribaltamento a mare di Fincantieri, che è un’opera dello Stato e non del Comune, in questo momento non ci sono risorse previste per gli indennizzi». Quindi, per prima cosa, per non ricevere un no, «Dobbiamo lavorare con i governo ed è l’impegno che ci siamo assunti».
























