Borse europee in ribasso con le restrizioni Usa sull’export dei chip e il rincaro del petrolio

La chiusura dei mercati finanziari, i titoli in evidenza, le valute, lo spread Btp/Bund, le quotazioni del petrolio e del gas

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Chiusura in ribasso per le Borse europee, frenate dall’andamento di Wall Street, dal timore di un rincaro dei prezzi dell’energia che alimenterebbe l’inflazione negli Usa e dall’annuncio di nuove restrizioni americane sull’export di chip. Milano segna -0,83%, Londra -0,29%, Francoforte -0,41%, Parigi -0,3%, Madrid -0,28%. Spread Btp/Bund sui 124 punti (variazione +3,17%, rendimento Btp 10 anni +3,83%, rendimento Bund 10 anni +2,59%).

A Piazza Affari Amplifon (+2,50) chiude in testa al listino principale dopo che gli analisti di Intermonte hanno alzato la raccomandazione sul titolo a “outperform” e il target price a 33 euro dai 28 precedenti, seguita dagli energetici Tenaris (+0,98%), Snam (+0,98%) ed Eni (+0,93%), in conseguenza del rialzo dei prezzi del greggio.

In coda i tecnologici con l’annuncio delle restrizioni Usa all’export dei chip: Stm perde il 2,60%, Prysmian il 3,07%. In coda Nexi (-3,85%). Negativa anche Ferrari (-2,77%).

L’euro incrocia il dollaro a 1,020 da 1,023 di venerdì in chiusura e vale 169,86 yen (da 161,49), mentre il rapporto dollaro/yen è a 157,66 (da 157,60).

Continua l’ascesa del petrolio con il Wti che sale del 2,77% a 78,69 dollari al barile e il Brent che scambia a 81,1 dollari (+1,68%). Vola anche il gas naturale ad Amsterdam a 48,3 euro al megawattora (+7,3%).