Alla Spezia dal 10 al 12 maggio DePortibus, il Festival dei porti che collegano il mondo

Un programma che mescola aspetti tecnici per addetti ai lavori e più "pop" rivolti alla cittadinanza

Alla Spezia dal 10 al 12 maggio DePortibus, il Festival dei porti che collegano il mondo

È stato presentato “DePortibus – Il festival dei porti che collegano il mondo”, grande evento europeo dedicato alla portualità, che si svolgerà alla Spezia il 10, 11 e 12 maggio 2024. Presenti alla conferenza, il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il Sindaco del Comune della Spezia Pierluigi Peracchini, il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (ADSP) Federica Montaresi e la Presidente di Italian Blue Growth (IBG) Cristiana Pagni.

Il festival, ideato da Res Comunicazione, è organizzato da Ibg e Adsp del Mar Ligure Orientale, con il patrocinio e il sostegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il patrocinio e il supporto di Ram, Comune della Spezia, Regione Liguria, Fondazione Carispezia, Marina Militare.

Protagonista del festival, una tre giorni di incontri pubblici, sarà dunque la realtà portuale in tutte le sue sfaccettature e avrà luogo proprio nella città dove ha sede il secondo porto container gateway in Italia per accesso diretto ai mercati, sempre più di rilevanza internazionale. Tra gli obiettivi dell’evento, quello di riposizionare il Porto nel luogo che gli spetta di diritto, “una realtà fondamentale nella determinazione della geografia del mondo”, si legge nella nota di presentazione.

Il ricco programma di appuntamenti di DePortibus mostra le due anime della rassegna: una più tecnica, dedicata agli addetti ai lavori che affronteranno, tra gli altri, argomenti legati a porti verdi e sostenibilità, digitalizzazione, integrazione dei servizi, smart logistics e smart city, cybersecurity, shipping cities, rotte europee e molto altro; e una seconda anima più pop, con proposte culturali aperte a tutta la cittadinanza, tra spettacoli, concerti, cinema, laboratori, incontri con autori, arte e regate, che avranno come protagonisti i migliori interpreti della scena artistica, letteraria, musicale e d’informazione italiana.

Programma completo su www.deportibus.it.

«La connessione tra porti e difesa è cruciale per garantire la sicurezza delle rotte commerciali, la protezione delle infrastrutture portuali e la gestione delle minacce emergenti. Deportibus sarà l’occasione per affrontare temi chiave come la protezione delle infrastrutture critiche, la cooperazione internazionale per contrastare il traffico illegale e il terrorismo marittimo, nonché l’impiego di tecnologie avanzate per migliorare la sicurezza e l’efficienza portuale. Un’opportunità di scambio su conoscenze, esperienze e migliori pratiche per affrontare le sfide attuali e future nel settore marittimo», così il viceministro Edoardo Rixi.

«Questo appuntamento ribadisce la centralità dell’intero sistema portuale della Liguria, che ospita direi il primo e il secondo porto della penisola italiana, con una vocazione sempre di più promiscua, puntando sui contenitori, ma anche sulle crociere, le autostrade del mare e ovviamente sulla nautica da diporto – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – tutto insieme questo fa della Liguria la capitale del mare del nostro Paese: credo che sia quanto mai opportuno e coerente che manifestazioni come questa, in cui si disegna il futuro del settore, mettendo insieme soggetti molto diversi, si svolgano in questo territorio».

«II porto riveste un ruolo da protagonista per La Spezia, la sua storia, la sua ricchezza e “De Portibus” rappresenta un’importante opportunità per la nostra città, che per tre giorni diventerà il punto di riferimento per affrontare svariate tematiche portuali con i principali protagonisti del mondo istituzionale, economico, scientifico, ambientale e culturale – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – si tratta di un evento che abbiamo fortemente condiviso e che sarà anche l’occasione per approfondire le significative innovazioni in materia di strategie, sostenibilità ambientale e sviluppo tecnologico. Stiamo lavorando, in sinergia con tutti gli Enti preposti, per creare un porto che coesista con la città e la sua popolazione, nelle più opportune condizioni di mercato con una ricaduta economica sempre più importante come la blue economy dimostra».

«Siamo orgogliosi di ospitare un evento di così grande rilevanza per l’intera portualitá, che vuole andare oltre i confini nazionali, ponendo il nostro sistema al centro dell’interesse delle principali istituzioni e degli operatori economici. L’Autorità di Sistema Portuale ha sposato appieno l’idea di questo evento  che affronta temi che stiamo sviluppando in modo incisivo nei nostri scali della Spezia e Marina di Carrara. È tangibile il nostro interesse per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la sicurezza, la formazione in ambito portuale, eccetera. Tutti i nostri progetti e le nostre iniziative giocano a favore dei traffici e dello sviluppo dei porti, ma molti degli interventi che stiamo portando avanti vanno anche a favore delle città che ci ospitano. Per questo DePortibus avrà anche un programma trasversale che coinvolgerà la comunità urbana, i giovani, gli appassionati di arte, musica, letteratura. Un modo per coinvolgere tutta la cittadinanza in un progetto inclusivo che conferma il ruolo che devono svolgere i porti, motore dello sviluppo economico e attivatore di relazioni e scambi tra diverse culture. E noi stiamo lavorando in questo senso», dice il segretario generale dell’Adsp Federica Montaresi.

«DePortibus ha l’ambizione di raccontare il ruolo strategico dei porti nel mondo. Si parla troppo poco di portualità nel nostro Paese pur essendo un settore economico importante e trainante. Non puó esserci crescita senza shipping e specialmente senza il confronto con altre grandi realtà internazionali. DePortibus vuole essere questo: un punto di partenza nella scoperta e nel racconto di una realtà fondamentale, quella portuale nella determinazione della geografia del mondo», così Cristiana Pagni, presidente di Italian Blue Growth (Ibg).

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