Riciclo carta e cartone: Relife Group acquisisce lo scatolificio torinese Sgi

Seconda operazione in poche settimane: con il nuovo assetto Relife raggiungerà 500 mln di fatturato, di cui quasi il 50% dalla divisione Paper Packaging

Riciclo carta e cartone: Relife Group acquisisce lo scatolificio torinese Sgi

Relife Group, il primo gruppo italiano operativo nell’economia circolare, ha siglato, tramite Relife Paper Packaging srl, un accordo per acquisire Sgi spa, scatolificio attivo da oltre 60 anni con uno stabilimento a None (Torino) di oltre 15.000 metri quadri.

L’operazione, il cui closing è soggetto all’avverarsi di talune condizioni sospensive, arriva a distanza di poche settimane dall’annuncio dell’acquisizione dello scatolificio Deles e della sua controllata Ondulati Menegazzi e si inquadra nella strategia di espansione del Gruppo ReLife per rafforzare la sua divisione Paper Packaging, che si occupa di imballaggi sostenibili ottenuti dalla raccolta e dalla trasformazione della carta e del cartone riciclati.

“Le due acquisizioni – si legge nel comunicato – consentiranno alla divisione Paper Packaging di produrre circa 314 milioni di mq di cartone nel 2024 posizionandosi così nelle prime tre posizioni dei player nazionali e al sesto posto in assoluto”.

Con il nuovo assetto, il Gruppo Relife raggiungerà 500 milioni di euro di fatturato di cui quasi il 50% generato dalla divisione Paper Packaging per un totale di circa 1.000 persone che lavorano a tempo pieno, di cui 370 nella sola Paper Packaging.

«Negli ultimi anni gli imballaggi di carta e cartone hanno registrato una crescita consistente rendendo questo settore interessante nel nostro piano di crescita e di integrazione all’interno del sistema di economia circolare. Oltre alle due recenti acquisizioni, abbiamo già avviato un progetto che prevede l’ampliamento dell’impianto Paper Packaging di Vercelli e la dotazione di una seconda macchina ondulatrice per fornire fogli di cartone ondulato agli stabilimenti acquisiti così da rinforzare ulteriormente la divisione Paper Packaging sempre in un’ottica integrata di Gruppo. Infatti, buona parte della carta trasformata proviene dalla raccolta della divisione Recycling, poi lavorata in fogli e infine in scatole garantendo ai nostri clienti un percorso di circolarità certificato», ha spiegato Marco Benfante ceo di Relife.

Advisor dell’operazione sono stati: per Relife, Dlms – De Lorenzi Micciché Scalera Spada – Avvocati Associati; per i venditori Studio BA Legal.

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