Borse influenzate dalle dichiarazioni di Christine Lagarde, che ha ribadito come la Bce andrà avanti fino a che l’inflazione non sarà tornata al 2%. Le Borse europee così hanno chiuso sotto la parità, dopo avere resistito per quasi tutta la seduta in territorio positivo.
Il Ftse Mib ha concluso a -0,01% salvandosi grazie a Telecom Italia (+3,46%), mentre Banca Monte Paschi Siena ha terminato a -3,66% dopo le voci sulla possibilità di ridurre in tempi brevi la quota di controllo del Tesoro nell’istituto. L’all-share ha terminato a -0,02% (30.671 punti), mentre il Ftse Italia Growth a -0,05% (8.880 punti).
In calo invece il Cac 40 di Parigi (-0,23%), il Dax 40 di Francoforte (-0,09%) e il Ftse 100 di Londra (-0,15%).
Petrolio in leggero rialzo con il Brent novembre a 88,89 dollari al barile (+0,38%) e il Wti ottobre a 85,9 dollari (+0,41%).
Sul mercato valutario il cambio tra euro e dollaro torna a 1,0791 dollari, sui valori di venerdì. Vale anche 158,01 yen (da 157,47 venerdì).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha concluso a 171 punti base (+2,14%). Il rendimento è a +4,28%.























