La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,46% a 28.442 punti.
Dopo non aver fatto prezzo all’indomani del memorandum tra il Mef e il fondo americano Kkr, Tim entra agli scambi in Borsa e guadagna l’1,92%. L’accordo prevede un’offerta vincolante che stabilisce tra l’altro l’ingresso del Mef con una quota fino al 20% nella Netco, la società della rete. Tra gli altri guadagni spicca Saipem (+4,46%). In calo Stellantis (-2,21%) e Diasorin (-1,96%).
Le Borse europee aprono in calo mentre si cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali sul rialzo dei tassi d’interesse. Gli investitori valutano l’ipotesi di un approccio meno aggressivo sulla politica monetaria per evitare effetti negativi sull’andamento della crescita economica. Avvio in flessione per Parigi (-0,57%), Londra (-0,56%) e Francoforte (-0,43%).
Le Borse europee, orfane di Tokyo chiusa per la giornata della montagna, archiviano la seduta in calo mentre i future di Wall Street e quelli europei sono contrastati.
Sul fronte macroeconomico, dopo il Pil e la produzione industriale del Regno Unito, sono in arrivo l’inflazione di Francia e Spagna e la bilancia commerciale dell’Italia. Dagli Stati Uniti previsti i prezzi alla produzione e la fiducia dei consumatori.
Il petrolio è poco mosso: il Wti con consegna a settembre viene scambiato a 82,81 dollari al barile. Stabile anche il Brent con consegna a ottobre, a 86,38 dollari.
Nei cambi l’euro è in lieve rialzo scambiato a 1,0993 dollari (+0,09%). Nei confronti dello yen è a quota 158,977 (+0,02%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in lieve aumento a 165 punti base (+0,79%). Il rendimento è a +4,19%.
























