È stato un successo l’Ocean Race, come ritiene il sindaco di Genova Marco Bucci, oppure un disastro, come sostengono i suoi oppositori?
Bucci ha dichiarato (vedi qui) che «è stato ampiamente superato l’obiettivo delle 300 mila persone agli eventi strettamente legati alla Ocean Race. Se consideriamo, invece, tutti gli eventi proposti a Genova nei dieci giorni della manifestazione, arriviamo a 600 mila presenze. Farlo al Waterfont e non al Porto antico è stata una sfida e l’abbiamo vinta».
E si è scatenata la polemica sulla possibilità che chi ha partecipato a più eventi sia stato conteggiato più volte. (600.000 presenze è una bella cifra, supera il numero degli abitanti di Genova, che secondo l’Istat nel 2023 sono 558.487). La discussione rischia di dipanarsi nel nulla o nel vago o comunque nell’incerto perché non era prevista bigliettazione per l’Ocean Race e i suoi eventi, centrali o collaterali che fossero.
Possiamo fare alcune osservazioni di carattere empirico, in base alle nostre esperienze dirette: durante la settimana l’ex Fiera è stata poco frequentata, mentre sono stati molto seguiti certi eventi collaterali, come il concerto dei Tezenis summer festival venerdì in piazza della Vittoria. Sabato e domenica non solo hanno avuto un gran pubblico la partenza della Vespucci e le acrobazie delle Frecce Tricolori, ma l’area era affollata di visitatori, in gran parte stranieri, e velisti. L’efficiente servizio navetta tra Porto Antico e piazzale Kennedy nel week end ha movimentato bus pieni di passeggeri, molti dei quali stranieri.
Ma il dato fondamentale per redigere un bilancio della manifestazione è il rapporto tra quanto è costata al Comune e quanto ha prodotto e produrrà in termini di ricaduta su Genova. Ricaduta sul fatturato cittadino e soprattutto sull’immagine della città nel mondo.
Il costo per le casse comunali lo sapremo il 19 luglio, quando i dati ufficiali verranno resi noti in una commissione di Palazzo Tursi.
Per quanto riguarda la ricaduta sull’economia genovese un’idea può darcela l’attività alberghiera. Nei giorni dell’Ocean Race il tasso di occupazione delle camere è aumentato in misura significativa? No. Secondo Gianluca Faziola, presidente di Federalberghi Genova, gli alberghi sono stati occupati all’80%. Una percentuale alta, ma siamo appunto in alta stagione. «I numeri – precisa Faziola – sono quelli della settimana scorsa e della stessa settimana dell’anno scorso. E non è impossibile fare di più, con il Nautico si arriva al 100%. Però quello che conta non è tanto l’occupazione delle camere in questi giorni ma l’effetto che l’evento può avere avuto nel mondo in termini di diffusione dell’immagine di Genova».
L’osservazione del presidente di Federalberghi tocca in effetti il punto principale: l’Ocean Race in qualche misura ha calamitato su Genova l’attenzione di visitatori e di chi nel mondo ha seguito l’evento attraverso i media. Che effetto avrà questo momento di visibilità? Questo è più difficile da calcolare rispetto al numero delle camere occupate. Esistono gli strumenti per farlo ma richiedono analisi più complesse.
Ora attendiamo di sapere i dati sui costi, poi proveremo a fare queste analisi, magari con l’aiuto di esperti. Nell’attesa, chi vuole può continuare a litigare, che qui da noi è uno degli sport più praticati, molto più della vela
























