I fallimenti degli istituti statunitensi Silicon Valley Bank e Signature Bank hanno fatto temere un contagio delle nostre banche, mandando in rosso i listini europei. La crisi negli Usa potrebbe inoltre indurre la Federal Reserve a bloccare gli aumenti dei tassi previsti, su cui contavano gli istituti bancari. Milano segna -4,03%, Francoforte -3%, Parigi -2,9%, Londra -2,58%, Madrid -3,55%.
Sensibile aumento dello spread Btp/Bund a 181 punti (variazione +4,94%, rendimento Btp 10 anni +4,07%, rendimento Bund 10 anni +2,25%)
A Piazza Affari le banche, bersagliate dalle vendite, sono finite in coda al listino principale, con Bper Banca -9,51%, Unicredit -9,01%, Banco Bpm -8,09%, Banca Mediolanum -7,76%.
Sul mercato dei cambi, l’euro si è rafforzato e passa di mano a 1,0737 dollari (1,0723 in avvio e 1,0663 venerdi’ in chiusura) e vale 143,084 yen (144,23 e 144,12). Il biglietto dollaro cala anche nei confronti dello yen, a 133,241 (134,49 in avvio e 135,15 venerdi’).
Prezzo del petrolio in ribasso: il contratto consegna maggio sul Brent perde lo 0,88% a 82,05 dollari al barile e quello scadenza aprile sul Wti l’1,04% a 75,88 dollari al barile. Torna a scendere anche il gas ad Amsterdam: -7,5% a 48,85 euro al megawattora.
























