Caro bollette, Nasini (Ape Confedilizia): «A Genova i primi casi di morosità: bisogna rateizzare»

VincenzoNasini

Ape Confedilizia, l’associazione rappresentativa della piccola proprietà, attraverso il suo presidente Vincenzo Nasini, evidenzia che due temi scottanti rischiano di trasformare le prossime settimane in un incubo per i proprietari e le famiglie: il caro bollette e la mancata soluzione della questione della cessione del credito per i bonus edilizia.

«Anche a Genova abbiamo iniziato a raccogliere il grido d’allarme di tanti proprietari e di tante famiglie per il boom della bolletta energetica – commenta  Nasini −. I rincari sulle bollette di luce e gas hanno raggiunto livelli altissimi e nei condominii la morosità sta divenendo sempre più elevata. Ogni fabbricato condominiale, tuttavia, ha le sue specificità sicché, oltre a sensibilizzare proprietari e amministratori sul tema invitandoli ad adottare ogni soluzione possibile per ridurre, nel caso concreto, i consumi, abbiamo chiesto al Parlamento e al Governo di intervenire urgentemente, almeno prevedendo una forte rateizzazione dei pagamenti. È appena il caso di ricordare, infatti, che negli stabili condominiali abitano anche molte persone non abbienti, anziani e giovani famiglie con bambini. Soggetti che vanno protetti almeno consentendo al condominio nel suo complesso di chiedere e ottenere versamenti dilazionati nel tempo».

Un secondo tema, che secondo Ape Confedilizia andrebbe risolto da questo Parlamento, è quello della conversione in legge del decreto aiuti-bis: l’occasione per consentire che il meccanismo della cessione del credito per i diversi incentivi edilizi (non solo per il superbonus) riparta. «Vi è la necessità − dice Nasini − di un intervento urgente che chiarisca definitivamente che i cessionari non incorrono in alcuna responsabilità. Senza di esso, i crediti finora acquisiti non potranno liberamente circolare e conseguentemente proprietari e condominii non troveranno sul mercato imprese disposte ad avviare (e in alcuni casi anche a proseguire) i lavori. Anche a Genova è tutto bloccato».