All’ospedale San Martino interventi programmati sospesi perché mancano gli infermieri. Lo sottolinea l’opposizione in consiglio regionale, con i consiglieri regionali del Partito democratico che commentano in una nota: “La sospensione degli interventi programmati al San Martino è un provvedimento senza precedenti che dimostra l’incapacità della giunta Toti di gestire e risolvere i problemi della Sanità ligure. Un anno fa la giunta parlava di Restart Liguria e azzeramento delle liste d’attesa, oggi il San Martino alza bandiera bianca: siamo di fronte al fallimento politico della gestione sanitaria di Toti e della destra”.
Ferruccio Sansa (lista Sansa) aggiunge: «La misura dell’ospedale si è resa necessaria per dare priorità agli interventi oncologici visto che manca il personale sanitario, soprattutto gli infermieri. Al San Martino, spiegano i dirigenti dell’ospedale, si aspettano anche 50 giorni per operare una persona malata di tumore, quasi due mesi, un’attesa che può fare la differenza tra guarire e non guarire. Tutto perché mancano anestesisti, tecnici di laboratorio e radiologia, ma soprattutto, nel solo San Martino, almeno 230 infermieri».
La sospensione, secondo quanto sostiene il Pd, dovrebbe durare tre mesi: “Una gravità inaudita, l’ennesima prova della situazione disastrosa in cui versa la Sanità pubblica in Liguria, le cui responsabilità politiche sono di Toti e della destra. In questi anni, nonostante gli appelli di medici e operatori sanitari, la giunta ha solo cercato di spostare il problema dirottando soldi e pazienti sul privato, senza intervenire sugli ospedali, che oggi sono al collasso nonostante l’impegno di medici e operatori sanitari. Solo al San Martino mancano 230 infermieri, e il direttore generale parla di una pesante carenza di anestesisti, tecnici di laboratorio e radiologia”.
I consiglieri Pd sono consapevoli che c’è sicuramente una difficoltà nazionale sull’assunzione di personale “ma in Liguria la situazione è ancora più grave visto che durante la pandemia le altre Regioni assumevano personale e noi no. E anche il concorso per infermieri bandito quest’anno si è rivelato tardivo e insufficiente e il provvedimento che l’Ospedale San Martino è stato costretto ad approvare ne è la dimostrazione. La selezione andava avviata almeno due anni prima per non trovarsi oggi in queste condizioni”.
«Questa situazione era nota da tempo in ospedale e anche a chi amministra la Regione – attacca Sansa − ma nonostante ciò, Toti è riuscito a indire un concorso per infermieri con due anni di ritardo, e a fine agosto non sono ancora state pubblicate le graduatorie. Questa difficoltà da parte del San Martino favorirà ancora una volta la sanità privata, alla quale, chi potrà, si rivolgerà per effettuare quelle operazioni oggi sospese dal principale ospedale della Liguria. Per questo invitiamo tutte le persone stanche di questa gestione della Sanità, ad unirsi a noi nella grande manifestazione, apartitica, che stiamo organizzando a Genova per i primi di ottobre».
























