I fattori che avevano affondato i mercati azionari venerdì scorso, linea dura della Fed e il prezzo sempre alto del gas, continuano a fare sentire il loro effetto, tanto più che la Bce sembra orientata a seguire l’esempio della banca centrale Usa per combattere l’inflazione. Londra segna -0,7%, Madrid -0,92%, Parigi -0,93%, Milano -0,24%.Lo spread Btp/Bund si attesta a 229 punti (variazione -0,74%, rendimento Btp 10 anni +3,78%, rendimento Bund 10 anni +1,49%).
Il prezzo del gas oggi ha registrato una battuta d’arresto a 280 euro al MWh (-17%) ma resta sempre su livelli molto alti, mentre risalgono le quotazioni del petrolio, con il Wti di ottobre a 95,7 dollari (+2,8%) e il Brent dello stesso mese a 103,4 dollari (+2,4%).
L’euro resta debole a 0,998 dollari. Il cambio dollaro/yen si attesta a 138,64 (da 138,78).
Piazza Affari contiene il ribasso grazie di banche e petroliferi. In testa al Mib si colloca Tenaris (+4,78%), seguito da Banco Bpm (+3,13%) e Telecom (+2,17%) dopo la firma venerdì scorso del contratto per il polo nazionale del cloud. In fondo cadono le utility come Hera (-3,06%), a causa delle tensioni sull’energia, Prysmian (-2,74%), Leonardo (-2,54%), Recordati (-2,47%). Male anche lusso e auto.
























