Presentato oggi Nicolò Patroniti, il direttore della nuova struttura complessa di Anestesia e rianimazione a conduzione universitaria al Santa Corona di Pietra Ligure.

Alla presenza del direttore generale dell’Asl 2 Marco Damonte Prioli, del direttore sanitario Luca Garra, del direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza Roberto Lerza, del direttore della S.C. Anestesia e Rianimazione Ponente Roberto Pirozzolo, del direttore della S.C. Anestesia e Rianimazione Levante Paolo Marin, del direttore generale del Policlinico San Martino Salvatore Giuffrida e del presidente della Commissione Salute di Regione Liguria Brunello Brunetto.

La struttura opererà in circolarità con i diversi presidi aziendali con l’obiettivo di rispondere in maniera efficace alle esigenze di personale qualificato garantendo l’inserimento degli specializzandi, così da far fronte anche alla carenza di specialisti nell’ambito dell’emergenza-urgenza.

«Lo sforzo che stiamo compiendo, in un’ottica di sistema – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – va nella direzione di mettere a fattor comune le nostre eccellenze, condividendole sul territorio per rispondere in modo efficace alle esigenze dei pazienti. In questo caso, poi, l’inserimento degli specializzandi al Santa Corona, grazie alla sinergia tra Asl2, Policlinico San Martino e Università di Genova, consente di far fronte alla carenza di specialisti nell’ambito dell’emergenza-urgenza, carenza che riguarda tutto il territorio nazionale, offrendo inoltre a questi giovani medici l’opportunità di fare esperienza anche in questo ospedale, oggetto di importanti investimenti nell’ambito del Pnrr e anche delle risorse nazionali destinati all’edilizia sanitaria e all’acquisto di nuove apparecchiature».

«Ringrazio il professore Patroniti che ha dato la sua disponibilità per fare da apripista a livello regionale su questo nuovo modo di pensare basato sul concetto di squadra per integrare percorsi e risorse umane a favore di aree che risultano in difficoltà» dichiara Brunello Brunetto, già anestesista e direttore del dipartimento di Emergenza di Asl 2.

Il direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino Salvatore Giuffrida aggiunge: «Ringrazio l’Asl 2 e l’Università degli Studi di Genova per questo importante risultato in linea con le azioni già intraprese per condividere le risorse e le professionalità al fine di rispondere alle necessità dell’utenza».

Giuffrida evidenzia una carenza di vocazione per alcune discipline: a livello nazionale sono andate deserte 166 borse per anestesisti e 453 borse per la medicina d’urgenza. «Anche il Policlinico San Martino si trova in situazione di carenza rispetto alle necessità dei servizi erogati ma abbiamo comunque aderito alla richiesta di Asl2».

Marco Damonte Prioli commenta: «Sono convinto che questa sia la strada giusta per colmare la carenza di professionisti e attivare possibilità di sviluppo e integrazione creando valore aggiunto per la salute dei nostri cittadini. Oggi è una giornata veramente importante anche per raggiungere gli obiettivi di recupero delle liste di attesa degli interventi chirurgici e di altre situazioni come ad esempio quella della terapia del dolore e cure palliative. Grazie a questa operazione e ai bandi espletati abbiamo raggiunto il risultato di reintegrare gli anestesisti, ripristinando il numero dei professionisti presenti nel 2019, ovvero 58».

«Si tratta di una sfida impegnativa − dice Patroniti − ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa. Obiettivo è rendere appetibile questa Azienda facendo ripartire tutte le attività chirurgiche compreso le eccellenze. Lavoreremo con entusiasmo in sinergia con Paolo Marin e Roberto Pirozzolo; ci sono tutte le premesse  per superare le attuali difficoltà. I due specializzandi che da subito saranno disponibili qui in Asl 2 pur essendo professionisti formati opereranno comunque con la supervisione dei medici anestesisti».

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