Chiusura negativa per le principali Borse europee, a causa dell’inflazione: l’aumento in maggio dell’8,1% dei prezzi al consumo in Europa apre la prospettiva di un inasprimento della stretta monetaria prevista dalla Bce. Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle sue Considerazioni finali, ha avvertito che «non vi sono più preclusioni all’abbandono della politica di tassi ufficiali negativi» e «Il rialzo, che la Bce potrà decidere di avviare nell’estate, dovrà procedere tenendo conto della incerta evoluzione delle prospettive economiche». Per quanti riguarda l’Italia Visco ha precisato che «In aprile valutavamo che il prolungamento del conflitto in Ucraina avrebbe potuto comportare circa 2 punti percentuali in meno di crescita, quest’anno e il prossimo» e ora «Non si possono escludere sviluppi più avversi». Un effetto deprimente sugli investitori ha avuto anche il rincaro del prezzo del petrolio, con il Brent salito fino a 125 dollari, dopo l’annuncio dello stop parziale dell’Europa all’import di greggio russo. Il Wti per luglio ha rallentato sul finale europeo e sale dello 0,34% a 117,26 dollari.
Milano segna -1,22%, Parigi -1,43%, Francoforte -1,29%, Madrid -0,89%, Londra -0,08%.
Spread Btp/Bund a 200 punti (+3,34%).
A Piazza Affari brilla Telecom Italia (+2,9%) con il mercato che guarda alla possibile valutazione degli asset che saranno inclusi nel progetto della rete unica. Corre anche Bper Banca (+1,7%) in vista del perfezionamento dell’acquisizione di Banca Carige. In fondo al listino principale è finita Ferrari (-4,3%), seguita da Tenaris (-3,67%) e Prysmian (-2,69%).
Sul mercato dei cambi, il dollaro torna a rafforzarsi e l’euro viene scambiato a 1,072 dollari da 1,0785. La divisa europea vale anche 137,9 yen (da 137,46 ieri in chiusura), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 128,6 (127,48).
Il prezzo del gas naturale sulla piattaforma olandese sale dell’1,9% a 93,1 euro per megawattora.
























