Risorse ingenti, alcune andranno direttamente a enti, Comuni, imprese, quelle del Pnrr per la Liguria. Qualche miliardo (cinque o sei dipenderà anche dalla capacità di conquistare i bandi), di cui la Regione Liguria è ente attuatore solo per la sanità (con l’eccezione della scelta del borgo per il bando del ministero della Cultura), ma i cui assessorati sono coinvolti anche in azioni di supporto per i piccoli Comuni, «che spesso non hanno la capacità tecnica interna per poter creare i progetti con cui partecipare ai bandi» come ha specificato l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, settore in cui sono già attivi diversi finanziamenti.
Per l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti, alla luce di ciò che sta accadendo con l’impennata dei prezzi delle materie prime e l’aumento dell’inflazione, alcune missioni del Piano sono già superate (con la consapevolezza che non ci sia tempo per rivedere il tutto), ma l’assessorato, pur non essendo direttamente coinvolto nelle missioni, ha attivato una newsletter per informare le imprese su bandi giudicati «anche difficili da trovare e spesso con finestre temporali molto brevi».
Anche per la Regione Liguria, come spiega il presidente Giovanni Toti, con cadenza prestabilita programmerà degli aggiornamenti in giunta dedicati alla partecipazione e all’attuazione del Pnrr.
Il punto della situazione assessorato per assessorato
Per quanto riguarda Agricoltura, caccia e pesca, le componenti coinvolte sono agricoltura sostenibile ed economia circolare, energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile, tutela del territorio e risorsa idrica.
Per la Liguria è ammissibile il progetto presentato dal Consorzio di Bonifica
e Irrigazione del Canale Lunense del valore di 3,9 milioni di euro. Un’operazione per migliorare l’efficienza della distribuzione, sostituendo con condotte in pressione i canali aperti attualmente in uso.
I fondi nazionali (500 milioni) dedicati alla meccanizzazione verranno ripartiti
dal Ministero e gestiti dalle Regioni, anche qui si ritiene fondamentale
una programmazione condivisa. Svolta una prima ricognizione relativa alle esigenze del comparto olivicolo (indicato come prioritario dalle rappresentanze) si passa all’istituzione di appositi tavoli di confronto con il territorio in affiancamento al tavolo verde permanente (che riunisce le organizzazioni dei produttori), quindi alla programmazione dei fondi con il coinvolgimento di tutti gli attori.
Sulla Cultura sono 70 i milioni per le Regioni per la cosiddetta digital library. Alle attività per architettura e paesaggio rurale sono dedicate 600 milioni risorse nazionali, per la Liguria sono 17,6 milioni. Sono da definire i fondi per il miglioramento dell’accessibilità
dei luoghi di cultura di cui a livello nazionale sono disponibili 300 milioni. Per il bando Borghi 35 milioni sono dedicati alla Liguria.
Sul sociale la Liguria ha inviato manifestazioni di interesse su 7 linee: Minori, Gruppo appartamento per anziani, Meglio a casa – Dimissioni protette, Supervisione – Burn out – Operatori sociali, Vita indipendente Dopo di noi, Housing first, Stazioni di posta – Centro servizi. «Non va però trascurata – afferma l’assessore Ilaria Cavo – l’azione importante sulla Missione 6 dove verrà attuata l’integrazione socio sanitaria all’interno delle case di comunità, tramite i Punti unici di accesso, le equipe miste stabili (con personale sanitario e dei servizi sociali) e il fascicolo elettronico socio sanitario: un ‘modello ligure’ per una presa in carico unica della persona, che può sommare esigenze sociali e sanitarie».
Sui trasporti, il turismo e l’occupazione sono quattro le attività di missione
«Per il settore Lavoro il Pnrr è un’opportunità di riforma che non si può fallire: il programma Gol – spiega Gianni Berrino, assessore all’Occupazione, Trasporti e Turismo – ne è il suo cardine e modificherà la qualità dei servizi erogati non solo per chi sarà in cerca di lavoro ma auspico anche per le aziende».
Secondo Berrino per il Turismo sono state destinate poche risorse rispetto a quanto si riteneva necessario per far sviluppare le aziende del comparto. «La misura più significativa è il credito per le imprese ricettive che decidono di investire nel risparmio energetico, nella digitalizzazione e nell’accessibilità. Sarà di sicuro fondamentale nei prossimi anni intervenire con politiche regionali da attuare utilizzando fondi europei, perché gli imprenditori, dopo anni difficili, hanno bisogno di maggiori investimenti per competere sui mercati internazionali. Relativamente ai Trasporti, alla base del Pnrr ci sono le politiche green che prevedono per il trasporto pubblico locale un cambio di rotta con sempre maggiori investimenti verdi sia sui treni che sui bus».
Su Sport, personale e pari opportunità l’assessore Simona Ferro evidenzia «Con l’istituzione dell’Osservatorio di Genere abbiamo fatto un notevole passo in avanti sul tema delle pari opportunità mettendo in rete esperienze, ma soprattutto coniugando lavoro e formazione per la costituzione di politiche attive che vadano oltre la sola parità di genere consentendo la creazione di vere opportunità. Abbiamo ridato vigore allo sport riconoscendone il valore educativo con investimenti nell’edilizia scolastica favorendo la ristrutturazione se non la vera e propria costruzione di palestre, ma vogliamo anche lavorare nella direzione di una città come modello di salute riconoscendo all’attività sportiva la sua finalità di benessere oltre che di inclusione sociale e questo vuol dire investire in parchi urbani attrezzati anche per lo sport outdoor. Un ulteriore aspetto che voglio evidenziare è quello dell’avvio del nuovo Piano Integrato di attività e organizzazione che sarà il nuovo strumento programmatorio che contribuisce a snellire e ammodernare la P.A. che sta beneficiando dell’inserimento dei così detti ‘mille esperti’ che hanno portato competenze specifiche per l’attuazione del Pnrr e non solo».
L’ambiente ha una fetta importante a livello di numero di progetti: 58, come spiega l’assessore Giacomo Giampedrone: «Per un totale ammissibile di oltre 138 milioni di euro. Altra importante iniziativa è stata l’avvio di un tavolo tematico in materia di appalti pubblici per definire linee comuni di operatività nell’affidamento e nella gestione degli appalti stessi, un lavoro svolto insieme alle organizzazioni sindacali. Si è giunti alla stesura di una bozza di Protocollo d’intesa, che è stata inoltrata alle associazioni datoriali per una condivisione. Il documento definitivo verrà sottoscritto prima dell’avvio delle procedure concernenti gli incarichi di progettazione e conseguentemente l’affidamento dei lavori e l’acquisizione dei beni e dei servizi nell’ambito del Pnrr».


























