I dubbi degli artisti legati alle polemiche sui costi della manifestazione sono stati dissipati in una call durata un’ora e mezza: la mostra ArteJeans al palazzo Metellino (in Darsena, accanto al Galata Museo del Mare) è quasi pronta con le opere donate anche da nomi importanti nell’arte contemporanea.

Lo spazio è ancora, letteralmente, un cantiere con gli operai ancora al lavoro, ma dal 2 al 30 settembre il quarto piano dell’edificio recuperato dal Comune di Genova ospiterà 35 opere (11 inedite) di 37 artisti.

Palazzo Metellino

«Sono tutti felici di aver donato le opere al Comune di Genova e abbiamo anche parlato del futuro» rivela l’assessore comunale alla Cultura Barbara Grosso. Proprio nell’immediato futuro c’è la prospettiva di esportare queste opere nel mondo, in città “gemellate” o con cui Genova ha già una collaborazione: l’Art Basel di Miami è già programmato per il 2022. L’intenzione è anche ampliare la collezione, soprattutto con donazioni dall’estero. L’ipotesi di un museo diffuso del jeans resta tra le idee, anche se il Metellino, nell’idea di Grosso, dovrebbe diventare uno spazio dinamico rivolto ai giovani artisti.

La mostra è stata possibile ed è curata dall’Associazione ArteJeans (vedi box in fondo) e fa parte del calendario di “Genova jeans”, la cinque giorni di celebrazione del pantalone denim promossa dal Comune dal 2 al 6 settembre.

Gli artisti: Simone Berti, Alberto Biasi, Tomaso Binga, Henrick Blomqvist, Enzo Cacciola, Pierluigi Calignano, Letizia Cariello, Roberto Coda Zabetta, Maurizio Donzelli, Ulrich Egger, Ettore Favini, Giovanni Gaggia, Goldshmied&Chiari, Riccardo Guarneri, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Marco Lodola E Giovanna Fra, Claudia Losi, Carolina Mazzolari, Ugo Nespolo, Giovanni Ozzola, Valentina Palazzari, Gioni David Parra, Francesca Pasquali, Gabriele Picco, Pino Pinelli, Fabrizio Plessi, Gianni Politi, Laura Renna, Marta Spagnoli, Vedovamazzei-Serena Vestrucci, Cesare Viel, Gianfranco Zappettini.

L’associazione ha inviato a ciascuno un telo jeans di 1,8 per 2 metri, offerto da Candiani. L’esposizione, con opere che superano anche i 100 mila euro di valore, resterà aperta gratuitamente almeno fino al 30 settembre, con possibile ulteriore coda per i giorni dei Rolli, dall’8 al 10 ottobre.

Artejeans

L’associazione Artejeans nasce a Londra su idea e per volontà di Francesca Centurione Scotto Boschieri (ambasciatrice di Genova nel mondo e ideatrice di progetti culturali) e di Ursula Casamonti (Tornabuoni Arte).

Comitato critico: Ilaria Bignotti, Luciano Caprile, Laura Garbarino. Coordinamento organizzativo: Carolina Latour

Il fine primario dell’associazione senza fini di lucro, fondata nel 2021 anche a Firenze, è di promuovere il telo jeans in maniera artistica, di selezionare un gruppo di artisti nazionali e internazionali che si cimentino con questo materiale, per creare una collezione permanente di opere su tela jeans da donare a Genova, e di organizzare eventi per la loro promozione in vari paesi del mondo, a partire dall’America, a Uk, alla Cina e nell’ambito del festival del jeans diretto da Manuela Arata.

Il progetto, ideato e coordinato nelle relazioni con il Comune di Genova da Francesca Centurione Scotto, su mandato dell’assessore Barbara Grosso, è inserito anche nei progetti ancillari degli ambasciatori di Genova nel mondo.

È stato inserito nell’ambito della più grande manifestazione di Manuela Arata, GenovaJeans, con il quale l’associazione collabora strettamente, ma è autonomo dal festival stesso, muovendosi in ambiti internazionali e tempistiche diverse.

Il 3 ottobre scorso l’associazione ha creato un evento di lancio della prima donazione di 24 artisti e 26 opere, che sono state ospitate ed esposte al Museo di Vila Croce nell’ambito della mostra plurima, Autunno in blu.

Di concerto con il St.George’s club, la Fondazione Francesca Rava e gli ambasciatori di Genova nel mondo, si è svolta una giornata di charity con più di trecento partecipanti, durante la quale sono stati raccolti 10mila euro, grazie  soprattutto alla messa in asta di tre opere donate da Enzo Cacciola, Gioni David Parra e dalla fotografa Simona Gasperini.

Questi introiti, raccolti dalla Fondazione Francesca Rava, sono stati in parte utilizzati per sostenere un ambulatorio in via Prè e in parte sono stati donati a GenovaJeans per i suoi progetti futuri.

Tutta la manifestazione, che ha ottenuto un’ottima copertura mediatica, è stata autofinanziata e tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita, dai curatori al comitato organizzativo, hanno dedicato il loro tempo volontariamente.

Il 10 giugno scorso, in collaborazione con l’Accademia ligustica di Belle Arti, ArteJeans ha presentato l’incredibile installazione Tréssa di Francesca Pasquali, che già aveva donato un’opera alla città e che, in un entusiasmante workshop con gli studenti, ha creato 30 liane di jeans lunghe 14 metri. L’opera, anch’essa donata per il futuro museo del jeans, verrà riallestita al Metelino e, successivamente, verrà trasformata in un ponte.

Artejeans ha curato due cataloghi su queste esposizioni, in inglese: “Artejeans, storia di un mito nelle trame dell’arte contemporanea” 2020, Sagep editore e “Artejenas, storia di un mito nelle trame dell’arte contemporanea” 2021, Vanilla edizioni.

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