Lavoro: tutte le opportunità non solo per i giovani nei progetti curati da Cflc

La cooperativa è attiva anche sulla formazione continua ed è fresca di approvazione di ben nove progetti da parte della Regione Liguria

Lavoro: tutte le opportunità non solo per i giovani nei progetti curati da Cflc

Utilizzare al meglio la voglia di lavorare delle persone per investire sul futuro. La Cooperativa Formazione Lavoro e Cooperazione (Cflc) è fresca di approvazione, da parte della Regione Liguria, dei nove progetti presentati per il bando di formazione continua per occupati. Si tratta solo dell’ultimo di una serie di percorsi che la Cooperativa sta attivando nell’ambito di uno dei filoni di attività, la formazione lavoro, che però non è l’unico.

La Cflc in questi ultimi anni è anche cambiata a livello “formale”. «Due anni fa da consorzio ci siamo trasformati in impresa sociale – spiega il presidente Valerio Balzini – iscrivendoci al registro regionale e nazionale del Terzo Settore, diventando un riferimento per le cooperative sociali di Confcooperative Liguria». Del resto tra gli obiettivi di chi fa parte di Cflc c’è proprio la creazione di reti a supporto e sostegno di tante situazioni di fragilità sociale. Tuttavia lo step successivo è quello che dovrebbe essere l’obiettivo principale: «Va bene intervenire sulle emergenze, va bene dare risposte a bisogni di assistenza e tutela, ma poi è opportuno sviluppare strumenti che facilitino la progettualità individuale, una volte che le persone sono messe al sicuro».

Oggi Cflc è anche un’agenzia per il lavoro con tre accreditamenti dalla Regione: per attività di formazione (sia per disoccupati sia per la formazione continua) e per servizi dedicati al lavoro (intermediazione al lavoro, orientamento, work experience, stage, creazione di impresa autonoma), ma anche per la certificazione delle competenze.

L’obiettivo è dare una mano ai neet, a chi perde il lavoro, a chi si trova in una situazione di fragilità. «Le fasce deboli però sono diventate molto più ampie, oggi. Il disagio è aumentato tantissimo anche se c’è stata la sospensione dei licenziamenti», sottolinea Balzini.

Dal 2019 Cflc ha accolto nuovi soci, sia cooperative che enti di formazione, grazie ai quali può ampliare e migliorare i servizi alle persone e alle imprese: «In totale siamo 23 tra Genova, Savona e la Provincia di Imperia– afferma Balzini – complessivamente sono 90 le persone formate che hanno competenze in avviamento al lavoro come dipendenti e collaboratori dei soci».

Tra i soci, per esempio cooperative sociali di tipo A e B, enti di formazione, fondazioni (come la Chiossone, per esempio), associazioni di promozione sociale (come San Benedetto al Porto), centri di servizi di Confcooperative. «Soggetti che sono reti di soggetti – riassume Balzini – con una potenzialità solo in parte espressa. Non siamo società interinali generaliste, ma agiamo su progetti e bandi regionali che mettono a disposizione i servizi per il lavoro in un sistema pubblico-privato, una novità rispetto a quanto era possibile sino a poco tempo fa in cui o si ricorreva ai centri per l’impiego pubblico o ai grandi centri privati».

I progetti legati al lavoro

Tra i progetti in cui Cflc è coinvolta c’è Garanzia Giovani, sostenuta da fondi europei e rivolta ai giovani sotto i 29 anni. In particolare è la fascia tra i 25 e i 29 a rispondere in modo più corposo iscrivendosi al portale regionale. All’interno di Garanzia Giovani c’è anche il servizio civile. Un servizio soprattutto di orientamento al lavoro.

Cflc è anche specializzata nella creazione di impresa individuale, sottolinea Balzini: «Si richiede una certa propensione al rischio e ci rendiamo conto che in questo momento è meno facile. Si cerca un’area di lavoro subordinata. Lo vediamo anche nel progetto Pascal, che deriva da un bando regionale ed è rivolto a una fascia più adulta».

Pascal dà un supporto anche motivazionale a chi ha perso lavoro e interesse, soprattutto a chi ha un diploma o la licenza media. Sono soprattutto donne. Le professioni di riposizionamento sono soprattutto addetti alla pulizia, alla ristorazione, magazzinieri, uscendo dalla Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego), utilizzando quel periodo per riattivarsi su un’altra attività. «Per questo tipo di persone è difficile per esempio accettare un tirocinio, cercano un inserimento più diretto. Inoltre abbiamo notato che chi percepisce reddito di cittadinanza ha meno motivazioni per rimettersi in gioco, anche se ritengo che sia uno strumento importante, ma non va gestito come un sussidio. Riscoprire il lavoro come riprogettazione in modo semplice, non solo attraverso le startup che sono estemporanee, manca un po’ in queste persone», sottolinea Balzini.

Negli ultimi tempi si è verificato una sorta di scollamento tra domanda e offerta di lavoro soprattutto per quanto riguarda le professioni legate al turismo, stagionali: «Abbiamo quotidianamente richieste per bagni e stabilimenti balneari – conferma Balzini – occorre vedere le condizioni oggettive di un lavoro per cui serve comunque un po’ di predisposizione e voglia. Il tema delle tutele è importante, noi cerchiamo anche di trovare situazioni in cui il tirocinio per esempio sia vero e non una sostituzione di un posto di lavoro a basso costo».

Proprio legato alle professioni del turismo è un altro progetto in cui Cflc è coinvolta: Smart@ttivo, altro bando regionale che l’anno scorso era partito in sordina e ora rilanciato: «Consente a chi ha lavorato in passato come stagionale di fare attività di formazione per qualificarsi con indennità per il mancato periodo di lavoro di questi mesi. Ha ricevuto molto interesse da parte di chi si rivolge a noi».

Sui Neet è al secondo anno il progetto finanziato con il bando Articolo +1 della Compagnia di San Paolo, di cui Cflc è stato uno dei tre soggetti vincitori in Liguria: «Era un bando pre-covid – specifica Balzini – ci ha impegnati nel giro di due anni a trovare oltre 50 posti di lavoro stabili per Neet con un percorso lungo di recupero anche dal sommerso. Il progetto ci paga se raggiungiamo l’obiettivo e in questo secondo anno stiamo recuperando bene».

Invece è terminato da poco il progetto Invitra Jeunes, al quale Cflc ha partecipato attivamente facilitando l’incontro tra giovani studenti francesi e italiani con imprese cooperative di ambito transfrontaliero, portato a conclusione nonostante i problemi del Covid.

Nonostante tutto il momento è interessante per Balzini: «Si possono raggiungere buoni risultati se il mercato non si imbarbarisce troppo».

Servizi verso le imprese

Cflc, come già anticipato all’inizio, è specializzata anche in formazione continua del personale. È l’ente con più progetti approvati, disponibili circa 250 posti da settembre alla primavera prossima. 80 i servizi di questo tipo verso le imprese

Social

Oltre al sito web, Cflc è su Facebook, Instagram.

 

 

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