Chiusura in moderato rialzo per le borse europee che ormai sembrano cautamente fiduciose sull’andamento delle campagne vaccinali e sulla ripresa dell’economia e sono spinte dalll’aumento del prezzo del petrolio e dalle rassicurazioni della Cina che si è dichiarata pronta a intervenire per stoppare l’aumento dei prezzi delle materie prime e regolamentare le criptovalute. Londra segna +0,48%, Parigi +0,35%, Madrid +0,02%. Chiusa per festività Francoforte. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Mib -0,33%, Ftse Italia All Share -0,25%, Ftse Aim Italia +0,58%. Poco variato lo spread Btp/Bund, attestato su 110 punti ( variazione-0,26%, rendimento Btp 10 anni+0,96%, rendimento Bund 10 anni-0,14%).
A Piazza Affari il Mib ha dovuto fare i conti i con lo stacco delle cedole di molte big, che pesano per uno 0,89% sull’indice. Frenate dai dividendi, in fondo al listino troviamo Italgas (-4,6%), Generali (-4,3%) e Unipol (-3,3%). In testa Bper (+4,3%) e Amplifon (+2,5%).
Sul mercato dei cambi, l’euro si rafforza e passa di mano a 1,2219 dollari (contro 1,2187 venerdi’ in chiusura) e 132,87 yen (132,76), mentre il dollaro vale 108,73 yen (108,94).
Sale il petrolio con il contratto sul Wti consegna luglio a 65,3 dollari al barile (+2,7%) e quello di pari scadenza sul Brent a 68 dollari (+2,4 per cento).
























