La giunta del Comune della Spezia ha approvato la delibera del nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che ora dovrà seguire il consueto percorso di illustrazione nelle specifiche commissioni per approdare poi in consiglio comunale.

Rispetto al precedente bando datato 2011 vengono introdotte alcune novità e migliorie dettate da modifiche di legge e da un’analisi sui mutamenti sociali che si sono verificati nell’arco di un decennio.

Le principali novità

Tra le novità più importanti sono stati considerati come categoria da tutelare i genitori separati e cittadini con gravi malattie in stato terminale.

L’Amministrazione ha poi voluto inserire un supporto anche ai cittadini che hanno subito le conseguenze dell’emergenza Covid-19 dedicando un particolare spazio anche a loro.

Altra novità fondamentale è sicuramente quella che il Comune potrà emanare nuovi bandi ogni due anni, nel caso in cui prevede di avere alloggi da assegnare.

Anche sui requisiti fondamentali per accedere al bando sono state inserite novità indicate nella normativa regionale, nello specifico per partecipare non bisognerà risultare residenti o svolgere attività lavorativa da almeno cinque anni nel bacino di utenza al quale appartiene il Comune che ha emanato il bando, non essere titolari di beni immobili né in Italia né all’estero e non avere condanne penali passate in giudicato per delitti non colposi per i quali è prevista la pena detentiva non inferiore a cinque anni ovvero avvenuta esecuzione della relativa pena.

Nel regolamento sono state inoltre riportati i punteggi definiti dalla Regione Liguria.

Particolare attenzione è stata data in questo caso ai cittadini portatori di handicap, ai cittadini con condizioni abitative improprie o con sfratto esecutivi, e alla residenza sul territorio. Verranno assegnati fino a 40 punti per i cittadini risiedono e/o lavorano sul territorio regionale e comunale, un riconoscimento per chi è nato, ha scelto di vivere e di investire sulla Spezia.

Il regolamento, dopo il vaglio della giunta, proseguirà l’iter di illustrazione e deliberazione nella commissione consigliare competente, per poi approdare nelle prossime settimane in consiglio comunale.

«Dopo quasi dieci anni, esce il bando per l’assegnazione di alloggi popolari alla Spezia – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini – rispetto allo scorso bando sono state inserite delle novità importanti anche sulla base di nuovi dati sociologici che ci disegnano una cittadinanza diversa rispetto al passato con bisogni e esigenze nuove: proprio per consentire una sempre maggiore equità di accesso, abbiamo inserito un’attenzione mirata alle famiglie con malati terminali, ai genitori separati e a chi ha seguito un percorso di accoglienza nei centri antiviolenza, solo per citarne alcune. Il bando è un altro tassello importante che si aggiunge a quelli già messi a segno: in questi anni, è stata programmata una ristrutturazione di circa 110 alloggi popolari attraverso l’attivazione di contratti di sponsorizzazione con soggetti privati e contributi pubblici ed è stato predisposto un piano di cessione volontaria di 57 alloggi popolari a prezzi agevolati e destinati a chi è già affittuario o in possesso dei requisiti al fine di reperire risorse necessarie a riqualificare altri 71 alloggi non a norma e quindi a oggi non disponibili. Tante azioni coordinate fra loro fra gli assessorati competenti e Arte che hanno portato a questi risultati importanti per tutta la cittadinanza».

«In questi anni – dichiara l’assessore ai Servizi Sociali Giulia Giorgi – l’amministrazione insieme ad Arte ha pianificato una serie di interventi e investito risorse per riuscire a mettere a diposizione parecchi alloggi in vista dell’uscita del nuovo bando. Una necessità che il territorio chiedeva da tempo e al quale finalmente verrà data una risposta concreta. Soprattutto in un momento come questo, dove le nuove povertà a causa dell’emergenza Covid sono in aumento e dove l’importanza del tema “casa” è all’ordine del giorno abbiamo ritenuto opportuno accelerare il più possibile l’approvazione del regolamento».

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