Deludenti i dati sui consumi Usa, le borse europee chiudono in ribasso

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Chiusura in ribasso per le borse europee, scoraggiate dalla debolezza di Wall Street dopo che sono stati resi noti i dati sull’andamento dei prezzi al consumo di gennaio negli Usa che fanno dubitare di una ripresa dell’economia breve. Francoforte segna -0,56%, Madrid -0,44%, Parigi -0,36%, Londra -0,11%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,02%, Ftse Mib – 0,15%, Ftse Aim Italia +0,21%. Continua, con la prospettiva del nuovo Governo Draghi, la contrazione dello spread Btp/Bund, anche se in misura minore rispetto ai giorni scorsi: si registrano 94 punti (variazione -1,20%, rendimento Btp 10 anni+0,50%, rendimento Bund 10 anni -0,44%)

A Piazza Affari bene i finanziari, in testa al Mib si sono piazzati Mediobanca (+3%) all’indomani della pubblicazione di conti trimestrali superiori alle previsioni del mercato, Fineco (+2,6%), Unipol (+2,52%), Bper Banca (+1,63%). In ribasso Stm (-2,66%) e Stellantis (-1,94%). Fuori del listino principale Mps ha perso il 5,8% dopo aver annunciato una perdita in aumento a 1,69 miliardi nello scorso esercizio.

Sul mercato dei cambi, il dollaro dopo il dato sull’inflazione Usa scende a 1,2133 per un euro da 1,2094 ieri in chiusura. L’euro si rafforza anche nei confronti dello yen, a 127,03 da 126,46, mentre il dollaro/yen è a 104,68 (104,56).

In rialzo il prezzo del petrolio: il future marzo sul Wti guadagna lo 0,55% a 58,68 dollari al barile, mentre la consegna aprile sul Brent sale dello 0,65% a 61,49 dollari.