«La lista dei commissari inviata al Parlamento per le 59 opere da realizzare è un mix di nomi che rivela l’assenza di una visione strategica». Ad affermarlo è il deputato ligure Edoardo Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture della Lega.

«Con notevole ritardo rispetto a quanto previsto dai decreti Semplificazioni e Sblocca cantieri, la lista preparata dal Mit è arrivata alla Camera per l’esame in commissione. Un elenco che mette insieme grandi opere insieme a caserme e opere minori, un mix senza un indirizzo preciso, un elenco accomodato in fretta e furia visto che le nomine dovevano
essere fatte a partire dall’ entrata in vigore del decreto (settembre 2020) entro fine 2020», aggiunge Rixi.

Per il deputato il governo «non ha una visione strategica del Paese, svolge l’ordinaria amministrazione per tirare a campare il più possibile, rinvia le scelte perché non decidere è più facile che assumersi delle responsabilità. Ma qui si parla di infrastrutture, la spina dorsale del futuro economico della nostra nazione. Un’occasione storica che non possiamo perdere a causa di un governo improvvisato e raccogliticcio».

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