Apertura in ribasso per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib cede l’1,33% a 20.184 punti. Pochissimi i titoli in rialzo, tra cui Leonardo (+0,29%). In calo Stmicroelectronics (-4,29%), Nexi (-3,86%) e Cnh Industrial (-2,4%).
Apertura in calo per le principali borse europee. Londra cede l’1,14% a 6.140 punti, Parigi cede l’1,19% a 4.973 punti e Francoforte l’1,4% a 12.919 punti.
Borse a ranghi ridotti in Asia per la chiusura festiva di Tokyo. Pesano però le tensioni tra Usa e Cina e le preoccupazioni sul la ripresa economica mondiale. Sotto pressione soprattutto Shanghai (-3,5%). Debole anche Hong Kong (-1,9%)
Sul fronte macro in arrivo la fiducia dei manager in Francia, Germania, Italia e nell’Ue. Dall’Italia è attesa anche la fiducia dei consumatori. Analoghi i dati Usa, a cui si aggiungono anche le vendite di case.
Apertura in lieve calo per il petrolio, che resiste sopra 41 dollari. Il Wti cede lo 0,21% a 41,02 dollari l’oncia. Il Brent invece segna un lievissimo rialzo a 43,32 dollari al barile.
Nei cambi apertura in rialzo per l’euro sul dollaro, che raggiunge i massimi dal gennaio del 2018 a 1,161 dollari. L’euro-yen segna un -0,28% a 123.56.
Prosegue la diminuzione dello spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco a quota 148 punti base. Il rendimento è a +0,98%.
























