Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,83% a 20.045 punti. Buona partenza anche per le principali borse europee, sostenute dall’accelerazione degli indici azionari Usa, e con gli investitori ottimisti sulla ricerca di un vaccino contro il coronavirus: Parigi guadagna lo 0,77% a 5.045 punti, Londra lo 0,76% a 6.226 punti e Francoforte lo 0,9% a 12.812 punti.
La Borsa di Tokyo termina la seduta sui massimi in un mese: il Nikkei guadagna l’1,59%, a quota 22.945,50, aggiungendo 358 punti. Sul fronte valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 107,20, e sull’euro a 122,20.
A Milano occhi puntati su Atlantia che subito non riesce a fare prezzo in Piazza Affari dopo l’intesa in consiglio dei ministri raggiunta nella notte, che prevede l’ingresso di Cdp al 51%, lo scorporo di Aspi e la progressiva fuoriuscita della famiglia Benetton dalla compagine sociale. Dopo un rialzo teorico del 18,87% e un prolungamento d’asta di pre-apertura, Atlantia viene ammessa agli scambi in Piazza Affari e il titolo guadagna il 21% a 13,9 euro.
Sul listino principale di Piazza Affari in evidenza anche gli industriali Leonardo (+2,65%), Pirelli (+2%) e Buzzi (+1,69%).
Il prezzo del petrolio supera la soglia dei 40 dollari. Il greggio Wti del Texas segna un prezzo di 40,4 dollari al barile (+0,3%) mentre il Brent del Mare del Nord è quotato 43,03 dollari (+0,29%).
Lo spread apre a 165 punti base, con il rendimento del Btp decennale benchmark che apre a 1,21%.
























