I problemi principali si sono verificati sulle linee collinari, dove è praticamente impossibile riuscire a mantenere la distanza di 1 metro, tanto che da domani comincerà un monitoraggio dedicato sui coefficienti di riempimento per valutare l’inserimento di corse aggiuntive.
La fase 2 per Amt, l’azienda di trasporto pubblico genovese, non è stata così traumatica. L’azienda fa sapere che la domanda non è stata di molto superiore a quella della settimana scorsa. Soprattutto sulle cosiddette linee di forza (da Levante al Centro, dal Ponente al Centro e sulle due valli), Amt non ha registrato grosse criticità.
La speranza, per le piccole vetture collinari, è che venga consentita una deroga al distanziamento sociale, visto l’obbligo di indossare le mascherine sui mezzi pubblici.
Rispetto a un normale giorno feriale invernale, che rappresenta il 100% del servizio, oggi era in strada l’85% dei bus (in fase 1 era il 70%). La metropolitana è passata dal 58% al 70%. All’ora di pranzo di oggi la metro ha registrato un +15% di passeggeri rispetto alla settimana scorsa.
Amt fa sapere che in media l’utilizzo medio del bus rispetto al totale della capienza è del 30%.
In caso di vetture piene l’autista deve avvisare il centro operativo che a sua volta interverrà o chiederà aiuto alla polizia municipale.
Oggi inoltre, in 15 fermate del Centro-Ponente, l’azienda ha schierato 20 verificatori e 10 volontari della protezione civile alle fermate dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 19 per dare informazioni e assistenza ai passeggeri.
























