Intesa Sanpaolo: già concesse 130mila moratorie su finanziamenti per 15 mld

grattacielo Intesa San Paolo
Ll grattacielo della Banca Intesa Sanpaolo, progettato dall’Arch. Renzo Piano, ha un’altezza di circa 170 m. Il progetto delle strutture è firmato dall’Ing. F. Ossola e dalla Società Expedition Engineering di Londra. Si sviluppa su sei piani interrati e trentotto piani fuori terra. Ha una funzione parte privata per la Banca, destinata ad uffici e servizi, e parte aperta al pubblico. Tra le zone aperte al pubblico e che caratterizzano anche la costruzione vi sono l’auditorium, il ristorante panoramico, la serra nella parte alta dell’edificio. L’edificio è anche innovativo dal punto di vista bio – energetico. Il sistema strutturale portante è costituito da sei megacolonne in struttura mista acciaio calcestruzzo. Oltre al core interno in cemento armato che assolve alla funzione non solo portante ma anche di nucleo servizi, ascensori e di controvento strutturale. La presenza dell’auditorium da livello L2 a livello L6 privo di pilastri al suo interno, ha comportato a necessità di prevedere una mega- struttura di trasferimento in acciaio tra i livelli 6 e 7 per convogliare i carichi dei 30 piani sovrastanti alle megacolonne. Costo di costruzione 225.000.000 €

Intesa Sanpaolo ha già concesso circa 130mila richieste di sospensione, per un totale di finanziamenti residui che supera i 15 miliardi di euro. In Liguria le richieste di sospensione sono oltre 3.200. Fonti della banca confermano che, a oggi, il gruppo ha raccolto e messo in lavorazione in poco piu’ di un mese le moltissime richieste di sospensione di finanziamenti, mutui o prestiti personali pervenute soprattutto attraverso la modalita’ di sospensione a distanza, attivata da Intesa Sanpaolo gia’ a meta’ marzo.

Da qualche giorno, inoltre, la modalità a distanza è stata estesa anche al web, che si aggiunge a telefono e mail, con una modulistica scaricabile direttamente dal sito di Intesa Sanpaolo. Il processo consente di sospendere le rate dei finanziamenti per la sola quota capitale o per l’intera rata, per un intervallo che puo’ andare da 3 a 9 mesi in funzione della durata dell’emergenza.

L’istituto ha anche attivato via web la possibilita’ di chiedere l’anticipazione sociale per la Cig dedicata all’emergenza Covid-19, per tutti i clienti che hanno la domiciliazione dello stipendio. Questa modalità ‘non richiede il passaggio in filiale, ha zero spese e zero tasso di interesse’. In soli due giorni ‘sono gia’ 1.700 le richieste arrivate’.