Avvio di seduta in calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib cede l’1,6% a 15.696 punti, rosso che diventa profondo con il passare dei minuti e il progressivo ingresso dei titoli che erano rimasti in asta di volatilità per non riuscire a fare prezzo. Il Ftse Mib perde oltre l’8%. Unico titolo positivo è Diasorin che guadagna il 2,83%. Amplifon perde il 12,62%, Stmicroelectronics il 9,15%, Cnh Industrial l’8,99%.
Altre pesanti perdite nei mercati asiatici: Tokyo ha perso il 2,46%, dopo misure della Banca Centrale Giapponese ritenute insufficienti.
Ancora una mattinata difficile per il petrolio sui mercati asiatici. Il Wti, il greggio americano è scambiato a 30,61 dollari al barile contro i 33,42 dollari. Il Brent, il petrolio di riferimento per l’Europa, ha invece registrato un calo a 32,17 dollari al barile contro i 34,97 dollari della chiusura precedente.
Nei cambi l’euro sale sui mercati valutari dopo il taglio del costo del denaro deciso ieri sera a sorpresa dalla Fed. La moneta unica guadagna lo 0,24% sul dollaro portandosi a 1,1187 ed è in rialzo anche nei confronti dello yen a 119,0495 nonostante le misure di sostegno annunciate dalla Boj, giudicate insufficienti dai mercati.
Lo spread tra Btp e Bund ha aperto quota 253,31 punti e aumenta ulteriormente a 256 dopo il passare dei minuti. Il rendimento è a +1,91.
























