È crollata in Borsa la Centrale del latte d’Italia. Il titolo è sceso a 1,84 euro contro l’ultima chiusura a 2,1 euro.
Nonostante lo stop a Piazza Affari, il titolo ha scambiato più del solito.
Le vendite arrivano il giorno dopo i conti 2019, chiusi con una perdita di 6,5 milioni, e soprattutto dopo la proposta del board di un aumento di capitale fino a 30 milioni in 5 anni per ‘rafforzare il patrimonio aziendale’ e ‘proseguire nella crescita’.
Una mossa che arriva dopo un anno difficile per il gruppo che controlla il Centro Latte Rapallo (latte Tigullio) nato dalla fusione di Centrale del Latte di Torino e Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno.
Il fatturato consolidato ha registrato un calo a 175,1 milioni (-2,9%) mentre l’ebitda è sceso a 6,5 milioni (-15,1%), con una Pfn a fine 2019 negativa per 77,2 milioni. Il gruppo nelle scorse settimane ha approvato il suo piano industriale, che prevede per il 2022 una crescita dei ricavi a 187 milioni, un ebitda in crescita a 17,5 milioni e un utile netto a 5,5 milioni. Nell’attesa, il mercato sta penalizzando il titolo.
























