Una speranza di vita più bassa rispetto alla media nazionale, una riduzione dei cittadini italiani e un saldo migratorio lievemente positivo, ma soprattutto un indice di vecchiaia ormai in crescita senza freni. Questa la Liguria che emerge dalle statistiche Istat sugli indicatori demografici 2019.

La Liguria sarà anche la regione più vecchia d’Italia, ma è indietro per quanto riguarda la speranza di vita alla nascita rispetto ad altre regioni. Tredicesimo posto per i maschi con 80,8 anni (primo posto per la provincia di Trento con 82,2). Quattordicesimo per le femmine con 85,3 (guida sempre Trento con 86,6). In entrambi i casi il dato ligure è inferiore alla media nazionale.

Il ricambio demografico debole determina effetti soprattutto sulla popolazione di cittadinanza italiana, il cui ammontare continua a decrescere di anno in anno. Con la sola eccezione del Trentino-Alto Adige, tutte le regioni sono interessate da un processo di riduzione della popolazione di cittadinanza italiana. La Liguria è la regione del Nord che soffre di più in questo senso con un -8,7 per mille (media nazionale -3,5). La questione colpisce soprattutto regioni demograficamente depresse o a più forte invecchiamento come per esempio la Basilicata (-11,3 per mille), il Molise (-10,4) e la Calabria (-9,1).

Ancora positivo invece il saldo migratorio interno per regione, con la Liguria che si attesta a 0,8 per mille residenti, ma è comunque (escludendo la Valle d’Aosta), la regione del Nord in cui questa percentuale è più vicina allo zero.

Saldo migratorio interno per regione

Per quanto riguarda il tasso di natalità per mille abitanti la Liguria si ferma a 5,8 per mille contro i 7,2 dell’Italia, stabile rispetto al 2018. Il tasso di mortalità è sceso, ma è comunque 14 su mille abitanti contro i 10,7 italiani.

In calo il numero medio figli per donna: 1,29 il dato nazionale, 1,21 quello ligure, che continua a calare. L’età media della madre al parto è in linea coi dati nazionali: 32,2, in aumento rispetto agli anni precedenti.

Gli indici da tenere d’occhio

L‘indice di vecchiaia è il rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione più giovane (0-14) anni.

L’indice di dipendenza strutturale calcola quanti individui ci sono in età non attiva ogni 100 in età attiva

L’indice di dipendenza degli anziani è il rapporto percentuale tra anziani in età non attiva (oltre 64 anni) per 100 persone in età attiva (15-64 anni).

Diminuisce la popolazione tra 0 e 14 anni: al primo gennaio 2019 in Liguria era all’11% (Italia 13%), stabile quella tra 15 e 64 anni: 60,4% (63,9% la media italiana), aumentano ancora gli over 65: 28,6% (Italia 23,1%). Calato di un decimo di punto l’indice di dipendenza strutturale: 65,5% (per l’Italia è al 56,5%), aumentato di un decimo invece l’indice di dipendenza degli anziani: 47,3% (Italia 36,1%), ormai fuori controllo l’indice di vecchiaia che è passato dal 255,8% del 2018 al 260,4% del 2019 (media italiana 177,9%). Infine l’età media della popolazione è ancora in aumento: 49,1 anni contro i 45,7 italiani.

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