Completato l’innalzamento del secondo impalcato del nuovo Ponte sul Polcevera, che il consorzio PerGenova, composto da Salini Impregilo e Fincantieri, sta realizzando a Genova.
Nel cantiere che non si ferma mai gli uomini del consorzio sono al lavoro 24 ore su 24 per costruire tutte le 18 pile in cemento armato che sosterranno i 1.067 metri del nuovo viadotto: sei pile sono già terminate, una è in fase di ultimazione e le altre sono in lavorazione.
La trave tra le pile 4 e 5, sollevata oggi a 40 metri di altezza da due enormi gru tralicciate cingolate dalla portata di 650 tonnellate ciascuna, va ad aggiungersi e a collegarsi al primo impalcato installato il 1 ottobre.
Trasparenza
Quello del nuovo Ponte sul Polcevera è il primo cantiere al mondo totalmente trasparente nella fase di costruzione, con sei webcam attive 24 ore su 24, sette giorni su sette che trasmettono sul sito le attività di costruzione. È inoltre aperto a tutti Spazio Ponte, la mostra permanente con cui i cittadini possono partecipare virtualmente alla costruzione di questa infrastruttura, e che ha registrato circa 8000 visite ad un mese dalla sua apertura.
Come quest’ultimo e come quattordici delle diciannove campate che comporranno la struttura, l’impalcato innalzato oggi ha una lunghezza di 50 metri. Le tre campate centrali del ponte ideato da Renzo Piano e progettato da Italferr, misureranno 100 metri, 40,9 e 26,2 metri le due campate più esterne.
Il ponte viene costruito con tecnologie per renderlo un’infrastruttura sostenibile all’avanguardia, grazie ai pannelli fotovoltaici che ne garantiranno l’approvvigionamento energetico e al sistema di monitoraggio continuo della struttura, gestito da un centro di controllo, sia per la fase di costruzione sia per la fase di utilizzo, con il supporto di robot incaricati di realizzare le ispezioni strutturali del ponte e la manutenzione ordinaria.