S’intitola “Amari spicchi d’arancia” la prima fatica letteraria di Federica Piera Amadori. Un libro per certi versi controverso che sta in mezzo tra l’assolutamente reale e il fantastico possibile. Tutto possibile quando si parla di servizi segreti “deviati”, tanto per gradire e avere anche un punto di riferimento preciso riguardante l’italica patria.
La storia di un crudele esperimento scientifico portato avanti da eminenze oscure a mezza via tra il test sociale e la crudeltà fine a se stessa. La storia di una donna, “prescelta” per fare da cavia in un inumano cimento nel corso del quale viene sottoposta a ogni genere di violenze e frustrazioni.
A questa storia, Federica Piera Amadori, ne aggiunge un’altra dove scorre una vita che comprende anche l’amore e che punta all’affrancamento dal sistema deviato di cui lei è stata vittima. Tentativo che porta avanti incontrando un reticolo di persone che l’accompagneranno lungo il viaggio del riscatto.
























