Dentro il Centro di controllo bus di Genova: qui Simon coordina la rete Amt su gomma

Ecco come si lavora al Centro di controllo che monitora, coordina e dirige il movimento dei bus Amt a Genova

Una decina di operatori davanti ai loro computer, un grande schermo con linee, grafici, piantine, tanti colori. Siamo al Centro di controllo che monitora, coordina e dirige il movimento dei bus Amt a Genova.

Attivi su 138 linee, i bus servono i 900 chilometri della rete che collega l’asse costiero, da Voltri a Nervi, alle alture della città e alle due valli, val Bisagno e val Polcevera. Strade, come si sa, in tanti casi non facili, strette, in pendenza, tortuose, e inoltre esposte agli imprevisti comuni in ogni città: incidenti, lavori di manutenzione, traffico intasato, automezzi parcheggiati male, cortei, guasti… Insomma, la pianificazione degli automezzi in circolazione (fino a 500 nelle ore di punta) va continuamente confrontata con la situazione reale e aggiornata. A questo provvedono i dieci operatori che, a turni, 24 ore su 24, presidiano il centro, utilizzando Simon (Sistema integrato di monitoraggio dei bus).

Ogni bus in circolazione invia al centro ogni 30 secondi un aggiornamento (polling) sulla propria posizione geografica desunta dal rilievo gps mediante triangolazione con satelliti. Quando la vettura è in servizio, viene associata a una tabella di marcia che descrive la sua attività programmata. Il sistema centrale a ogni polling calcola la posizione della vettura sul suo percorso e il relativo scostamento (anticipo o ritardo): in questo modo, da un lato, gli operatori al centro possono vedere la distribuzione dei bus lungo la linea, e, dall’altro, i passeggeri possono leggere sulle paline intelligenti i tempi di attesa.

Il Centro di controllo Amt

Gli operatori del centro Amt hanno a disposizione diversi strumenti per tenere sotto controllo lo stato del servizio: tabelle che mostrano in forma di lista tutti i dati relativi ai bus, alle linee e alle paline; una rappresentazione topografica che permette di visualizzare direttamente su una carta geografica della città la posizione di tutti i veicoli e una linearizzata, nella quale i bus sono divisi per linea in modo da rendere evidente lo stato di regolarità del servizio; un orario grafico, diagramma spazio/temporale che consente di ricostruire le modalità di svolgimento di ogni corsa; un gestore segnalazioni, mediante il quale sono gestite tutte le comunicazioni tra centro e vetture. Questo monitoraggio permette agli operatori di inviare istruzioni agli autisti e informazioni agli utenti, in viaggio o in attesa alle fermate.

Gli autisti possono ricevere messaggi di testo sul computer di bordo wi fi oppure connettersi in fonia, con antenna gsm/gprs e dieci linee telefoniche dedicate e sapere così se devono accelerare o ritardare la marcia, oppure cambiare percorso, o aspettare l’arrivo di un bus sostitutivo.

I passeggeri ricevono le informazioni sul capolinea di destinazione e sulla sequenza delle fermate dalle targhe esterne dei mezzi, dagli indicatori di prossima fermata e dai vocalizzatori.

Una palina intelligente

Chi aspetta l’autobus alle fermate di maggior traffico trova le paline. Le cosiddette paline intelligenti sono dei pannelli elettronici, collegati via gprs con il sistema centrale che informano i passeggeri alle fermate sui reali tempi di attesa dei bus. Al momento sono presenti in un centinaio di fermate su 2.500. Si sono scelte le fermate più frequentate (il servizio sms Infobus riesce comunque a sopperire alla mancanza di paline nelle altre fermate), cercando nel contempo di raggiungere tutti i quartieri e tenendo conto di vari ostacoli, come edifici di pregio, presenza di intercapedini, proprietà private, larghezza del marciapiede, necessità dell’allaccio elettrico, che in alcuni casi determinano l’impossibilità di installare una palina. È allo studio la possibilità di utilizzare anche l’energia fotovoltaica.

Ogni palina può visualizzare ciclicamente fino a 10 pagine diverse: cinque sono riservate ai tempi di attesa delle linee in transito calcolati automaticamente dal sistema, mentre le restanti cinque sono a disposizione per comunicazioni di vario genere (manifestazioni, deviazioni, allerta meteo).

Per ogni linea Amt in transito sulla fermata il computer centrale calcola il tempo di arrivo del primo bus, tenendo conto della sua posizione attuale e delle condizioni del traffico nel tratto di strada interessato. Il tempo decresce man mano che il bus si avvicina e, quando quest’ultimo raggiunge la fermata, la relativa previsione viene cancellata. Per permettere ai viaggiatori di organizzarsi al meglio, quando il primo bus è a meno di tre minuti dalla fermata viene visualizzato anche il tempo di attesa del secondo bus della stessa linea.

Infine, ogni vettura in servizio memorizza sul computer di bordo tutti gli orari di effettuazione delle fermate. I dati vengono poi scaricati in deposito tramite wi-fi e trasferiti su un database centrale: i tempi di percorrenza registrati vengono utilizzati per adeguare la programmazione di anno in anno e per verificare situazioni particolari.

Simon non solo si è conformato alla complessa realtà genovese ma si trasforma nel tempo, seguendo l’innovazione tecnologica e rispondendo via via a sempre nuove esigenze. È in corso la sperimentazione di un modulo aggiuntivo di Simon che permette di visualizzare, in tempo reale, le immagini riprese dalla telecamera presente sui bus. Non solo registrazione delle immagini, ma una vera e propria finestra aperta sul bus che potrebbe consentire al centro operativo di collegarsi in tempo reale con un veicolo, aumentando la sicurezza dei cittadini e del personale a bordo.

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