La Borsa di Milano ha concluso la seduta in calo, con il Ftse Mib a -0,35% (18.819 punti), identica la percentuale dell’All Share. La cautela, secondo gli analisti, è causata sia dall’incertezzapolitica soprattutto in vista delle elezioni in Francia, sia per il possibile rialzo dei tassi Usa.
Unicredit ha chiuso con un +1,14% a 12,44 euro per azione nell’ultimo giorno utile per la sottoscrizione dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro, mentre l’inoptato sarà
collocato entro il 10 marzo. Tra i titoli in evidenza anche Banco Bpm (+0,61%): terminerà a giugno la fine dell’ispezione della Bce sugli npl dell’istituto. Restando sui bancari,
in rialzo Mediobanca (+0,46%) Banca Carige (+0,63%), mentre Intesa Sanpaolo e Generali hanno chiuso rispettivamente a -0,75 e -1,03%.
Acquisti anche sugli energetici, mentre calano Fca (-2,78%) e Mediaset (-1,12%).
Hanno chiuso in negativo anche tutte le altre Borse europee. Londra -0,42%, Francoforte -0,42%, Parigi -0,09%.
Le scorte di petrolio sono aumentate leggermente la settimana scorsa negli Stati Uniti
toccando un nuovo livello record. L’incremento è comunque inferiore alle attese degli analisti. In particolare, le riserve commerciali di greggio sono cresciute di 600.000 barili
a quota 518,7 milioni. Aumentano di prezzo sia il Wti sia il Brent: rispettivamente a 54,37 (+1,36%) e 56,6 dollari al barile (+1,46%)
























