Un aumento considerevole della temperatura dell’acqua nel Mar Ligure è stata rilevata dai robot-glider del Cmre, il centro ricerche Nato della Spezia, nel corso nella campagna ambientale Logmec (1 maggio-30 giugno scorso).
I glider sono robot subacquei ecologici e senza motore che si muovono semplicemente sfruttando piccoli cambi di assetto interno, (che ne variano baricentro e quindi galleggiabilità) e che possono così restare in mare anche per lunghi periodi.
I glider del Cmre hanno riscontrato un aumento sorprendentemente alto della temperatura dell’acqua a profondità intermedie (circa 200 metri) nel Mar Ligure, tra la Corsica e la costa ligure e toscana.
L’aumento della temperatura a circa 200 metri è risultato di 0,5-1,0 °C superiori a quelli precedentemente misurati nella stessa zona tra il 1970 e il 2014. Da una prima analisi si potrebbe ipotizzare che il riscaldamento anomalo sarebbe causato dall’incremento di temperatura delle acque di media profondità provenienti dal Mar Tirreno e che si originano nel Mediterraneo orientale. Anche a profondità maggiori, è stato rilevato un aumento di temperatura e salinità delle acque provenienti dal Mediterraneo orientale. Se confermati, questi risultati potrebbero dimostrare che nell’arco di alcuni anni la variabilità climatica del Mediterraneo orientale è in grado di influenzare in maniera significativa il Mediterraneo nord-occidentale, con impatti sulle acque intermedie e profonde (e, di conseguenza, sugli ecosistemi marini) maggiori rispetto a quanto stimato fino a oggi.
Logmec è una campagna di rilievi da parte del CMRE finalizzata allo studio della variabilità nel tempo e dei modelli di previsione delle caratteristiche acustiche e oceanografiche dell’ambiente marino. I glider del Cmre hanno operato per due mesi in maniera autonoma, assistiti solo in alcune fasi dalla nave da ricerca costiera Leonardo, gestita dalla Marina Militare Italiana per conto del Cmre.
Alla campagna hanno partecipato ricercatori provenienti da diverse nazioni Nato.
























