L’apertura positiva di Wall Street mentre il dollaro è ai massimi da fine marzo sull’euro, a quota 1,115 (1,121 ieri sera), con l’aumento delle probabilita’ di un ritocco dei tassi da parte della Fed ha spinto al rialzo le Borse europee. Piazza Affari ha chiuso con Ftse Mib a 17.903,97 (+3,34) e Ftse Italia All-Share a 19.616,06 (+2,99).
Francoforte guadagna il 2,18% a 10.057 punti. Parigi sale del 2,46% a 4.431 punti. Londra guadagna l’1,35% a quota 6.219.
A Milano l’Ftse Mib è stato trascinato al rialzo da tutto il comparto bancario, a partire da Mps (+10,5%) che è salita dopo che il viceministro alle Finanze, Enrico Morando, ha ipotizzato un incremento della quota del Tesoro dal 4% al 7% (in virtù del pagamento degli interessi sui Monti Bond in azioni). Forti acquisti anche su Bper (+7,8%), Intesa Sanpaolo (+6%) e Mediobanca (+6%) mentre in coda al listino soffre Telecom Italia (-2,3%) dopo un report di Exane che sottolinea i rischi della concorrenza di Enel sulla banda larga.
Sul resto del listino, Salini Impregilo crolla (-13,6%) dopo la presentazione del nuovo piano industriale.
Sul fronte valutario, l’euro/yen si attesta a 122,57 (122,55 ieri) mentre il dollaro/yen vale 109,96. Il Wti guadagna l’1,44% a 48,77 dollari al barile.
























