Ha chiuso in rialzo la Borsa di Milano – Ftse Mib a 18.329,09 (+0,90) e Ftse Italia All-Share a 20.010,22 (+0,82) – con gli operatori proiettati sul vertice di Doha del prossimo week end durante il quale i Paesi produttori di petrolio cercheranno un’intesa sui livelli di produzione. Il fondo Atlante oggi ha ricevuto un’accoglienza positiva, dopo la conferma giunta direttamente da Federico Ghizzoni che Unicredit contribuirà per 1 miliardo di euro. La notizia ha rialzato i i titoli bancari con Unicredit che è salita del 3,15%, Intesa Sanpaolo +0,5%, Mediobanca +1,83%, Mps +0,86%, Carige: +0,92%. Bpm e Banco Popolare hanno registrato rispettivamente +3,11 e +3,92% dopo che Moody’s ha messo sotto osservazione per un upgrade i loro rating in vista della fusione. Bene anche il comparto assicurativo con il gruppo Generali salito dell’1,91%, Unipolsai dello 0,50% e Unipol dello 0,11%
Telecom Italia ha chiuso in rialzo dell’1,58%, Mediaset +0,78%.
Bene gli energetici, con Eni a +1,78%, Enel +0,42%, e Saipem +3%.
Per quanto riguarda gli industriali, Fiat Chrysler +1, alla vigilia dell’assemblea; Finmeccanica in calo dello 0,64%.
In ribasso Poste Italiane (-1,82%), St Microelectronics (-2,2%) e Salvatore Ferragamo che perde l’1,88%.
Positive anche le altre borse europee, anche se Londra avanza di appena lo 0,03%. L’indice Cac della Borsa di Parigi sale dello 0,47% (+21,20 punti), superando la soglia tecnica di 4.500 punti a 4.511,51 punti. L’indice Dax della Borsa di Francoforte va oltre i 10.000 punti a 10.093,65 punti, segnando un rialzo dello 0,67%.






















