Calo fisiologico delle rose dopo San Valentino e aumento del prezzo della mimosa con la Festa della Donna al Mercato dei Fiori di Sanremo in marzo, dove mediamente il prezzo i prodotti si è mantenuto buono, come si può verificare dalla tabella allegata. Rispetto al mese precedente, si può notare il calo, quasi “fisiologico”, del prezzo delle rose, che dopo S. Valentino sono diminuite sia in quantità sia in valore, come prevedibile, ritornando sui valori medi dell’anno. Altrettanto prevedibile l’aumento di prezzo della mimosa, in occasione della Festa della Donna l’8 marzo: in questo caso è da notare come i prezzi riportati in tabella siano quelli realmente rilevati sul Mercato di Sanremo, dove però le contrattazioni sono state relativamente limitate rispetto agli anni precedenti.
La stagione calda e piovosa ha portato a una fioritura precoce e a un prodotto spesso non ottimale: per questo motivo, gran parte dei commercianti hanno preferito fare accordi diretti con i produttori, che hanno spuntato prezzi anche superiori a quelli riportati sul Mercato, soprattutto in prossimità della ricorrenza. Allo stesso modo la ginestra, altra fronda fiorita di piena aria, ha subito gli stessi problemi dovuti al clima: per questo motivo i prezzi sono risultati particolarmente alti nel corso del mese. Il prezzo degli altri prodotti si è mantenuto buono, e le contrattazioni sostenute per tutto il mese, soprattutto in prossimità della Pasqua. In particolare i ranuncoli, sia le varietà da seme sia i cloni, hanno spuntato dei prezzi sicuramente buoni per tutto il mese, con medie in alcuni casi superiori a quelle del mese precedente, soprattutto se si considera le grandi quantità commercializzate. Nel solo mese di marzo sono stati commercializzati presso il sistema di deposito e asta del Mercato di Sanremo oltre 3 milioni e mezzo di steli, confermando la tendenza in aumento, sia per quanto riguarda le quantità che il fatturato, rispetto all’anno precedente.
Le previsioni per il mese di aprile sono di avere prezzi interessanti per gran parte del mese: resta da vedere se le produzioni invernali, che così bene hanno lavorato nei mesi scorsi, riusciranno a garantire grandi quantità fino alla fine del mese, in previsione della Festa della Mamma ai primi di maggio.

























