Niente potenziamento dei treni con il contributo di Anas durante le chiusure per lavori del traforo del Tenda nel mese di aprile. A escludere questa ipotesi, caldeggiata in Liguria dall’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino e dall’Associazione Giuseppe Biancheri di Ventimiglia, sono fonti vicine allo stesso ente stradale che ha in carico l’appalto per l’adeguamento e il raddoppio del tunnel stradale.
Un maxi-cantiere che si regge su finanziamenti calzati a misura sui lavori stradali e non ferroviari. Per di più, ragioni tecniche impedirebbero a oggi il potenziamento delle corse dei treni sulla tratta Limone-Olivetta in territorio francese, già interessata da un finanziamento ad hoc di 29 milioni da parte del governo italiano. Soldi necessari a mettere in sicurezza la linea in territorio francese (come prevede la vecchia convenzione), in piccola parte già erogati alla Regione Piemonte che ad oggi ha solo iniziato i sondaggi in previsione dell’appalto. L’assessore Berrino invierà comunque oggi una lettera formale all’Anas, con l’intento di perorare una richiesta legittima da parte ligure, quella di veder garantita la connessione con la zona del cuneese.
L’eventuale potenziamento dei treni per far fronte alle chiusure stradali andrebbe in ogni caso approvato dalla Commissione intergovernativa, che dal 2009 (data di pubblicazione degli appalti) a oggi non ha mai autorizzato questo tipo di intervento. Nei prossimi giorni è attesa invece la decisione della prefettura di Cuneo, sentite le esigenze delle categorie produttive e preso atto del parere contrario del Comune di Limone, sulla chiusura per 5 settimane consecutive del traforo. Due le possibilità in esame: a partire dall’11 aprile (soluzione che piace anche a Confindustria Cuneo), oppure un nuovo programma di chiusure a singhiozzo a cominciare dalla settimana successiva, dopo la fine della stagione sciistica.























