«Chi prenderà in mano l’Ilva sa bene che dovrà essere protagonista, assieme al governo, non solo di un grande rilancio industriale, ma anche della più grande sfida di ambientalizzazione oggi presente in Europa. Senza questo obiettivo non può esserci alcun futuro per l’azienda». Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.
«L’impegno del governo e dei commissari – ha aggiunto il ministro – è garantire che il piano industriale dei futuri acquirenti non sia solo ambizioso e stringente sotto il profilo ambientale, nel rispetto della autorizzazione vigente qualora l’assetto produttivo rimanga invariato ma, auspicabilmente, sappia compiere anche un ulteriore avanzamento verso un minor impatto con l’utilizzo di nuove tecnologie e processi produttivi”.
Galletti ha assicurato che «il procedimento Aia – saràcondotto con il massimo scrupolo, nel rispetto delle prescrizioni europee e con la dovuta attenzione verso la specifica realta’ tarantina, come fatto finora. Quello che ci aspettiamo – ha concluso – sono proposte ambiziose e percorribili, in cui sia forte e primaria la componente green».
























