Oltre 700 i bambini e ragazzi con disabilità visiva seguiti in dieci anni dal Centro di riabilitazione per l’età evolutiva dell’istituto David Chiossone di Genova. Dieci anni di percorsi di riabilitazione, terapie innovative come la pet terapy e la stanza multisensoriale Snoezelen, nuovi strumenti tecnologici tra cui l’innovativo video ingranditore. Ma soprattutto, una scommessa vinta per l’istituto che vuole festeggiare i traguardi raggiunti con l’open day di sabato 17 ottobre: una giornata in cui il centro apre le porte alla città per far scoprire la riabilitazione visiva attraverso visite guidate e laboratori.

Adulti e bambini, dalle 10 alle 18, potranno conoscere in modo più approfondito l’attività del centro, cimentandosi nella creazione di un libro tattile, nei giochi sensoriali e altri laboratori di apprendimento, capendo come il Chiossone affronta i problemi di percezione dei neonati, dei bambini e degli adolescenti. Ma sarà anche l’occasione per conoscere il patrimonio storico e artistico della villa di corso Italia 10, in stile Coppedè.

Nel centro lavora un’equipe multidisciplinare composta da 34 persone: 17 riabilitatori dipendenti, 12 riabilitatori liberi professionisti, un assistente sociale, un medico responsabile e tre medici specialisti in oftalmologia, fisiatria e neuropsichiatria infantile. Sui 700 utenti ospitati negli ultimi dieci anni dal centro, 582 sono quelli liguri: «È purtroppo in aumento la percentuale di bambini che, oltre a essere ciechi o ipovedenti, sono anche potatori di altre disabilità – spiega Claudio Cassinelli, presidente dell’istituto – E di conseguenza le loro problematiche sono ancora più gravi e complesse di quelle degli assistiti che hanno esclusivamente disabilità visiva, circa il 49%». In particolare, dal 2007 il centro ha avviato la presa in carico sperimentale di bambini autistici, basata sull’ipotesi che questi utenti, colpiti nella capacità di comunicazione, potessero trarre giovamento dalle metodologie riabilitative usate per i disabili visivi: «I risultati sono stati positivi – commenta Cassinelli – e dopo due anni di sperimentazione abbiamo realizzato, in un’altra sede, uno specifico centro in cui sono seguiti una trentina di bambini autistici». Circa il 5% degli utenti liguri.

Villa Chiossone accoglie bambini e adolescenti da tutta Italia: se il 64% sono genovesi, il 17% proviene dalle altre province liguri e ben il 19% dalle altre regioni: Piemonte, Sardegna ed Emilia Romagna in primis, ma anche da Sicilia, Calabria, Toscana, Lombardia, Marche, Campania, Lazio e Puglia. Anche per essere più vicino al territorio e alle utenze che provengono da fuori Genova e Liguria, il centro ha aperto tre ambulatori in collaborazione con Asl 1 e Asl 5: si tratta dell’ambulatorio di riabilitazione della Asl 1 a Imperia e degli ambulatori alla Spezia e a Sarzana, rispettivamente all’ospedale Felettino e al San Bartolomeo. E se il centro di riabilitazione può dirsi tra i più all’avanguardia d’Italia, è anche grazie alle partnership con Istituto italiano di tecnologia e ospedale Gaslini.

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