«Fare chiarezza e uniformare le scelte» sulle concessioni ai terminal è la richiesta del presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, al ministero delle Infrastrutture, dopo che alcuni terminalisti del porto genovese, la cui concessione è in scadenza nel 2020, hanno avanzato istanza di proroga in riferimento a loro ingenti possibili investimenti.
In assenza di una normativa univoca, Merlo, ha scritto al ministero delle Infrastrutture per chiedere chiarezza. Le istanze sono state avanzate ai sensi del Codice della Navigazione, vista la mancanza di un Regolamento in materia (specie sulle procedure per le proroghe delle concessioni) richiamato invece dalla legge 84/94. I terminalisti richiedenti, per altro, fanno riferimento a quanto ottenuto da altre Autorità Portuali.
La prima richiesta di chiarimento riguarda la possibilità che il governo sia in procinto di emanare regolamenti o norme sul tema delle proroghe . In caso contrario, l’Autorità Portuale di Genova chiede se si possano intendere corrette le istanze dei terminalisti interessati. Infine, e in ogni caso, Merlo chiede se è «assicurata, nel quadro delle iniziative poste in essere anche da altre Autorità Portuali, un’uniformità di comportamento tra le medesime, al fine di evitare distorsioni del mercato e disparità di trattamento».























