«Se si chiede alla giunta di ritirare una delibera già approvata si va poco lontano, ma se la richiesta è quella di chiarire le implicazioni relative all’articolo dieci e arrivare a una corretta interpretazione della delibera c’è tutta la nostra disponibilità, e in questo siamo perfettamente in linea con il sindaco». Così il capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Genova, Simone Farello, definisce la posizione del suo partito sulla vertenza tra giunta comunale e sindacati circa la delibera sulle società partecipate dal Comune di Genova approvata di recente in consiglio. In particolare, i sindacati contestano l’articolo dieci che regola gli aumenti salariali previsti dal contratto di secondo livello: questi scatterebbero soltanto in presenza di determinate condizioni, tra cui i conti in attivo dell’azienda, altrimenti verrebbero assorbiti dagli aumenti previsti dal contratto nazionale.
Ieri dipendenti delle società partecipate hanno sospeso il lavoro e manifestato per le vie del centro cittadino
«Si può chiarire meglio questo punto – precisa Farello – che d’altra parte esplicita cose che avvengono già, attraverso un ulteriore confronto. Lo auspichiamo. Come auspichiamo si vada quanto prima a votare una delibera che attui il piano industriale di Amiu, in particolare definisca la scelta delle aree in cui realizzare i nuovi impianti». Per quanto riguarda Amt, Farello ritiene improbabile che si possa attuare nel 2015 la gara regionale per il trasporto pubblico. «Il Comune – precisa – dovrà trovare altre risorse per fare fronte alle necessità di Amt oppure dovrà trovare qualcuno che partecipi agli investimenti. Escluso che possa ricavare risorse aumentando le tariffe, cioè chiedendo sacrifici agli utenti, o tagliando il servizio
























