Accademia ligustica delle Belle Arti e Conservatorio di Musica N. Paganini di Genova gettano le basi per la nascita del Politecnico delle Arti di Genova. Un protocollo, finora didattico e artistico, che diventerà pienamente operativo a livello giuridico e amministrativo dopo il via libera del Miur.

«Il nostro progetto nella direzione tracciata dalla legge del 1999 – spiega Osvaldo Devoto, direttore dell’Accademia Ligustica – che prevede proprio il convenzionamento con istituzioni scolastiche e universitarie e con altri soggetti pubblici e privati. Cerchiamo di unire due realtà importanti della nostra città, che vivono nonostante le difficoltà del settore e nonostante i tagli alle sovvenzioni pubbliche che, in quanto accademia pubblica, ci danno un importante supporto. Al momento, come Accademia, possiamo dire di stare bene: nei nostri corsi contiamo 430 studenti, di cui circa il 17% stranieri».

Punto di partenza, le sinergie, già forti, tra i due istituti, che consentiranno di realizzare eventi artistici in collaborazione e di avviare, già a partire dal prossimo anno accademico, un’offerta formativa congiunta, permettendo ai ragazzi di frequentare corsi tenuti in entrambi gli istituti. «Ma resterà ovviamente ferma l’autonomia giuridica di Accademia e Conservatorio – precisa Giuseppe Pericu, neopresidente del Conservatorio – anche quando il nuovo ente sarà costituito: gli studenti dovranno comunque iscriversi in uno o nell’altro istituto». E si guarda già alle prossime iniziative: eventi in città in programma già per giugno, mentre, per quello che riguarda l’offerta formativa, in cantiere c’è già un biennio di studi su teatro e musica.

«Il Politecnico sarà anche un’occasione per trovare sedi aggiuntive a quelle già in uso – spiega Roberto Iovino, direttore del Conservatorio – al momento ospitiamo 560 allievi e facciamo fatica a contenerli tutti. Da parte nostra, abbiamo aperto un dialogo con il Comune per cercare un accordo sugli spazi dell’ex manicomio di Quarto. Ma Genova conta molti altri spazi, tra cui anche palazzi di prestigio, al momento non utilizzati». Obiettivo, dunque, creare e ampliare nuove forme di collaborazione e istituire un corso di laurea comune, ma sarà fondamentale il supporto della città: «Presenteremo presto il progetto a Comune di Genova e Regione Liguria, comunque già a conoscenza dell’intesa in via informale, chiedendo un loro appoggio. Ma la nostra proposta integrata è diretta all’intera città di Genova e ha bisogno di tutto l’aiuto della città per svilupparsi e crescere», dice Pericu.

E il ritorno d’immagine sarà importante per la stessa Genova, come spiega il neopresidente del Conservatorio: «Abbiamo un patrimonio immenso, che però siamo poco capaci di comunicare all’estero: migliorare la comunicazione di questo patrimonio, anche attraverso un politecnico di arte e musica che accoglierà anche studenti stranieri, ci renderà sicuramente più attrattivi nel mondo».

 

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