«Una sede che parla di storia della Liguria: abbiamo messo un rappresentante famoso della Liguria in ciascuna sala riunione. Questo perché vogliamo creare un ponte tra quello che era la Liguria nel passato, la sua grandezza, e quello che sarà nel futuro. Perché siamo convinti che, lavorando tutti assieme, la Liguria diventerà grande ancora e meglio di come era nel passato». Così Marco Bucci, amministratore unico di Liguria Digitale e candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali di Genova, descrive i nuovi uffici-laboratori di Liguria Digitale a Genova Erzelli. «Laboratori dove si creano le idee, dove le persone immaginano, dove le persone creano − spiega − Il termine laboratorio è uno di quei segnali che vogliamo dare a questo modo di pensare e di creare».

4.050 metri quadrati di superficie, per un investimento di nemmeno 200 mila euro, «relativo, perché è stato ripagato nel primo anno di contrattualistica sugli affitti − precisa − il che significa che siamo venuti qua spendendo meno di quanto avremmo speso rimanendo nei nostri ambienti». Vi lavoreranno 360 persone sui 420 dipendenti totali di Liguria Digitale. «Quelli che non sono fisicamente qui lavorano nelle sedi regionali, nelle sedi degli ospedali, alla Spezia e a Chiavari, sono un po’ sparse per la Liguria − spiega Bucci − Tutti quanti hanno la possibilità di usufruire del telelavoro, cioè dello smart job: possono lavorare anche su richiesta da casa in contatto telematico con l’azienda. Hanno la possibilità di lavorare sui risultati, non soltanto sul tempo con cui stanno in ufficio. Questo è un grosso passo avanti nel modo in cui noi lavoriamo con i nostri impiegati e di questo siamo molto orgogliosi. Penso che sarà il passo per tutte le aziende nel futuro: è uno dei primi segni della digital trasformation».

E proprio parlando di lavoro e occupazione, per Bucci il punto chiave sta nella qualità di vita: «Soprattutto in ambienti di alta tecnologia è fondamentale. Le persone in gamba vogliono andare a vivere in un posto in cui la qualità della vita sia eccezionale e oggi hanno molta scelta al mondo. Quindi, se vogliamo attrarle qui, e soprattutto se vogliamo che le persone in gamba della Liguria rimangano qui da noi, dobbiamo offrire loro un ambiente eccezionale ed è quello che abbiamo fatto». Il paragone è di alto livello: «Io direi che qui possiamo vedere le stesse cose che si vedono alla Apple a Cupertino o nei centri Microsoft. Dove è importante non soltanto fare il proprio lavoro, ma anche costruirsi le idee attraverso le immagini,quello che c’è fuori, il parlare con le persone in un ambiente rilassante. Attraverso tutti quei tempi ricreativi che non fanno altro che generare nuove idee. È essenziale pensare che il posto di lavoro deve contribuire all’efficienza e ai risultati delle persone che lavorano. Questo è il messaggio che vogliamo dare, lo abbiamo fatto in passato, lo abbiamo fatto per liguria digitale, lo faremo per tutte le organizzazioni con cui lavoreremo assieme.».

Un trasloco che, in caso di vittoria alle elezioni comunali, potrebbe non riguardare lo stesso Bucci, «a meno che non spostiamo la sede del Comune di Genova qui a Erzelli», scherza il candidato. «Sarebbe un’altra opportunità, non mi darebbe affatto fastidio».

 

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