Impiantistica e decarbonizzazione portuale: Ceisis rafforza la governance e punta sui mercati del Mediterraneo

Impiantistica e decarbonizzazione portuale: Ceisis rafforza la governance e punta sui mercati del Mediterraneo

L’Assemblea dei Soci di Ceisis SpA ha deliberato l’allargamento del proprio Consiglio di Amministrazione, consolidando il vertice aziendale e avviando una nuova fase di sviluppo industriale. La storica realtà genovese, attiva da quasi cinquant’anni nell’ingegneria e nell’impiantistica tecnologica per infrastrutture complesse quali scali marittimi, presidi ospedalieri e poli produttivi, conferma alla guida la famiglia Gigliotti e integra l’organo direttivo per supportare la crescita nel mercato nazionale e nell’area mediterranea.

Il nuovo assetto di governance vede Mario Gigliotti confermato Presidente e Alessandro Gigliotti nel ruolo di Amministratore Delegato, affiancati dal consigliere Angelo Lepore e dall’ingresso di due nuove figure: Bruno Demi e Federico Squeri. La riorganizzazione giunge al termine di un piano di stabilizzazione commerciale e finanziaria che ha visto la proprietà intervenire direttamente a supporto della cassa, superando i rallentamenti operativi e burocratici riscontrati su alcune commesse estere. L’esercizio 2025 ha segnato il recupero dell’EBITDA e il ritorno all’utile, con un valore della produzione vicino ai 20 milioni di euro (19,9 milioni), in progresso del 29,8% rispetto all’anno precedente.

Fondata nel capoluogo ligure nel 1977, la società ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione all’estero, a partire dalla realizzazione del polo logistico container di Tanger Med in Marocco con la controllata Ceisis Maroc, proseguendo poi nei Balcani e attualmente in Egitto presso il porto di Damietta. Parallelamente, l’azienda si è posizionata come fornitore di rilievo nella transizione ecologica delle infrastrutture marittime attraverso la progettazione e l’installazione di sistemi di cold ironing — l’elettrificazione delle banchine che consente alle navi di spegnere i generatori di bordo durante l’ormeggio — realizzati nei bacini portuali di Genova, Savona, Trieste, Gioia Tauro e negli scali della Sardegna.

Tra le priorità strategiche indicate dal management e dal rinnovato CdA figurano la digitalizzazione avanzata dei processi, l’espansione dei progetti legati all’automazione e alla decarbonizzazione navale, insieme al consolidamento patrimoniale finalizzato a una definitiva istituzionalizzazione finanziaria dell’impresa.