I sindacati stanno per mandare una lettera a Regione e Comune con la richiesta di un incontro congiunto sulla risoluzione della crisi Amt.
Questa mattina un incontro interlocutorio in cui l’azienda ha aggiornato sui dati del cosiddetto ‘fondino’, ossia l’esodo incentivato per la pensione in modo da abbassare il costo del lavoro: sono 160 sinora le domande presentate per una cifra che Edgardo Fano della Faisa Cisal definisce di un paio di milioni di euro. La Fit Cisl ha specificato che solo a marzo si avranno i numeri definitivi.
«Abbiamo discusso le misure di piano in via generale, confrontandoci sui dati e facendo alcune puntualizzazioni. Ci rivedremo nei prossimi giorni con i tavoli tecnici. La notizia positiva è legata alla comunicazione degli impegni di Regione e Comune, funzionali per il conto esercizio e per la recapitalizzazione della società».
Sulle misure di efficientamento i sindacati si dicono pronti a discutere solo su alcuni capitoli. Esclusi l’aumento delle ore di lavoro e la riduzione dei salari.
«Amt popone l’inserimento dei contratti part time, la riduzione dei tempi persi nel servizio, cioè i mezzi che hanno dei tempi morti tra la messa in esercizio e il deposito. Ci sono una serie di situazioni da gestire, anche la lotta all’assenteismo, dobbiamo sedersi e parlarne».























