Crisi Amt, i sindacati pronti a scrivere a Regione e Comune per un incontro congiunto

Sono già 160 le domande di adesione al cosiddetto "Fondino", ossia l'accompagnamento anticipato alla pensione

amt genova autobus

I sindacati stanno per mandare una lettera a Regione e Comune con la richiesta di un incontro congiunto sulla risoluzione della crisi Amt.

Questa mattina un incontro interlocutorio in cui l’azienda ha aggiornato sui dati del cosiddetto ‘fondino’, ossia l’esodo incentivato per la pensione in modo da abbassare il costo del lavoro: sono 160 sinora le domande presentate per una cifra che Edgardo Fano della Faisa Cisal definisce di un paio di milioni di euro. La Fit Cisl ha specificato che solo a marzo si avranno i numeri definitivi.

«Abbiamo discusso le misure di piano in via generale, confrontandoci sui dati e facendo alcune puntualizzazioni. Ci rivedremo nei prossimi giorni con i tavoli tecnici. La notizia positiva è legata alla comunicazione degli impegni di Regione e Comune, funzionali per il conto esercizio e per la recapitalizzazione della società».

Sulle misure di efficientamento i sindacati si dicono pronti a discutere solo su alcuni capitoli. Esclusi l’aumento delle ore di lavoro e la riduzione dei salari.

In serata una nota del Comunq chiarisce che a oggi non è prevista alcuna ipotesi di revisione dell’attuale sistema tariffario in attuazione delle azioni di risanamento e che il piano definitivo sarà esclusivamente quello che verrà approvato dall’assemblea dei soci, prevista per la fine del mese di marzo.

Un incontro tra rappresentanti dell’amministrazione e Pwc, che ha redatto la bozza del piano di risanamento, è in programma già da tempo per domani.

L’amministrazione ha anche calendarizzato due incontri con i sindacati dei pensionati e con le associazioni dei consumatori, rispettivamente il 23 e il 27 febbraio, proprio dedicati al confronto sull’andamento delle tariffe del trasporto pubblico.