La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,27% a quota 45.295 punti, ma inverte la rotta dopo i primi scambi virando in positivo. Tra i titoli peggiori Prysmian (-2,74%) tagliata ad hold da Beremberg. Giù anche Fincantieri (-2,51%) tagliata a neutral da Mediobanca e Leonardo (-1,53%). In rialzo Inwit (+1,72%) ed Enel (+1,07%).
Le Borse europee in avvio sono deboli. Francoforte segna un marginale -0,02% con il Dax quota 24.796 punti. Parigi registra un -0,07% con il Cac 40 a 8.310 punti. Sale, invece, Londra con il Ftse 100 che guadagna lo 0,29% a 10.503 punti.
Borse asiatiche contrastate, in una seduta caratterizzata da scarsi scambi a causa delle festività. L’azionario giapponese ha ampliato le perdite dopo la pubblicazione di dati deludenti sulla crescita economica, mentre l’Australia è stata sostenuta dai guadagni del gigante minerario Bhp. Tokyo cede così lo 0,42% mentre Sydney registra un +0,24%.
Sul fronte macro, i primi dati di giornata segnalano in risalita al 2,1% l’inflazione in Germania. È atteso poi a metà mattinata l’indice Zew che rileva il sentiment sull’economia tedesca. Dagli Stati Uniti è in agenda il dato sull’andamento della manifattura dello stato di New York. La lente della settimana è, soprattutto, a domani con i verbali della Fed sull’ultima riunione da cui potrebbero emergere indicazioni riguardanti il consenso interno su un possibile taglio dei tassi.
Andamento contrastato per i prezzi del petrolio. Mentre il contratto Wti con consegna a marzo registra un rialzo dello 0,72% a 63,34 dollari al barile, il Brent è in ribasso dello 0,66% a 68,20 dollari al barile.
Oro e argento perdono terreno questa mattina sui mercati internazionali. L’oro spot scende dell’1,64% a 4.910,32 dollari l’oncia, mentre l’argento lascia sul terreno il 4,85% a 74,19 dollari.
Nei cambi euro sostanzialmente stabile negli scambi con il biglietto verde e in arretramento sullo yen. La divisa europea passa di mano a 1,842 dollari (-0,08%) e a 181,09 yen (-0,43).
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è 62,1 punti in rialzo rispetto ai 61,3 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,35%.























