Borse europee, deluse dalla mancata definizione del recovery fund, chiudono in rosso

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Chiusura in calo per le Borse europee all’indomani del Consiglio europeo che richiederà ancora trattative per definire gli strumenti sul recovery fund, deludendo le aspettative dei mercati. Londra segna – 1,28%, Parigi -1,30%, Francoforte-1,69%. Negli Usa, sostanzialmente stabile lo S&P-500.

Milano, in e l’attesa del giudizio di S&P sul rating dell’Italia, ha terminato le contrattazioni con Ftse Mib -0,89 e Ftse Italia All Share -0,81%. Lo spread Btp/Bund si è attestato su 234 punti base (-2,98%).

Per quanto riguarda il petrolio, il Wti giugno sale a 16,65 dollari al barile nella scadenza giugno, il Brent è in calo a 21,2 dollari al barile nella medesima scadenza.

A Piazza Affari le performance peggiori sono dei petroliferi e delle banche: Sapem -3,8%, Eni -2,6%dopo la trimestrale chiusa con perdite per 2,9 miliardi di euro, Bper -4%, Banco Bpm 3,6%, Unicreit -3%, e Intesa Sanpaolo (-2,9%).

Sul mercato valutario, l’euro è rimasto agganciato alla soglia di 1,08 dollari segnando 1,0795 (1,0772 ieri). Euro/yen a 116 (da 115,75). Dollaro/yen a 107,46 (da 107,71).