Il programma si sviluppa negli Hub di Taranto e della Spezia

Startup: Demo Day di Faros, acceleratore di Cdp Venture incentrato sulla blue economy

In quattro edizioni Faros ha investito direttamente 5 mln e le startup ne hanno raccolti oltre 39

Faros a Taranto

Si è svolto ieri a Taranto il Demo Day delle sette startup selezionate da Faros, il programma della Rete Nazionale Acceleratori di Cdp Venture Capital Sgr dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per l’economia del mare, la sostenibilità ambientale e l’innovazione portuale.

Primo acceleratore in Italia dedicato a questo settore, Faros è nato nel 2021 su iniziativa di Cdp Venture Capital Sgr in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto ed è gestito da a|cube, acceleratore di imprese ad impatto sociale e ambientale, e dal local manager Wylab, incubatore certificato. L’esperienza di Faros si è successivamente estesa anche alla Spezia, grazie alla collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porti della Spezia e Marina di Carrara.

Dalla sua nascita, Faros ha costruito un ecosistema di riferimento per l’innovazione nella blue economy, con risultati significativi: oltre 3.150 startup analizzate, 731 candidature valutate, startup provenienti da 38 Paesi, 32 startup accelerate, 20 progetti pilota, 5 milioni di euro di investimenti diretti, più di 39 milioni di euro raccolti dalle startup, quasi 200 addetti coinvolti, più di 26 milioni di euro di fatturato generato.

La giornata di ieri, organizzata presso il Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si è aperta con i saluti istituzionali, un bilancio strategico con un occhio anche alle prospettive di Faros e un panel di approfondimento sullo sviluppo di ecosistemi di innovazione in territori complessi ma ad alto potenziale come Taranto e La Spezia.

Nel pomeriggio le protagoniste sono state le sette startup selezionate nel programma di accelerazione che hanno presentato i propri pitch davanti a una platea composta da investitori, corporate, partner industriali e istituzioni, illustrando soluzioni innovative nei campi della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione dei processi portuali e del monitoraggio degli ecosistemi marini.

Le sette startup protagoniste del programma sono state: AI-Cure, che sviluppa digital twin basati su intelligenza artificiale per ottimizzare la gestione energetica di edifici e impianti industriali; I-Tes, impegnata nella progettazione di batterie termiche basate su materiali a cambiamento di fase per immagazzinare e riutilizzare calore in modo efficiente; Samudra Oceans, che ha realizzato una piattaforma di sensing e analisi per il monitoraggio in tempo reale della salute degli oceani e del carbonio; Seneca Biotech, attiva nello sviluppo di soluzioni per il trattamento dell’aria in grandi spazi indoor e outdoor attraverso l’utilizzo di oli essenziali; Blue Eco Line, che utilizza l’intelligenza artificiale per il monitoraggio e la raccolta della plastica nei fiumi; SkyCharge, focalizzata su stazioni di ricarica autonome per droni, pensate per missioni continue di monitoraggio e sicurezza; Y Digital, società benefit che sviluppa soluzioni IoT per il monitoraggio in tempo reale di impianti, processi e infrastrutture.

Le realtà selezionate hanno affrontato un percorso di accelerazione intensivo di quattro mesi, sviluppando tecnologie e modelli di business pronti per il mercato anche grazie al confronto diretto con aziende e stakeholder dell’ecosistema.

 

Partner e territorio

Le attività dell’Hub di Taranto sono svolte grazie alla collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, partner istituzionale orientato alla promozione a livello globale dello scalo ionico e al rilancio del sistema industriale-logistico e turistico del territorio e alle partnership istituzionali del Comune di Taranto, della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Le attività dell’Hub della Spezia sono svolte in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porti di La Spezia e Marina di Carrara, partner istituzionale e territoriale orientato a promuovere l’ecosistema industriale e l’integrazione dei porti di La Spezia e Marina di Carrara, e le partnership istituzionali del Comune di La Spezia, Fondazione Carispezia e PromoStudi La Spezia.

Per entrambi gli Hub, Faros si avvale del supporto dei co-investitori Crédit Agricole Italia e Duferco, del main partner Fincantieri e dei corporate partner, Eni attraverso Joule, la sua scuola per l’impresa, Bcc San Marzano, Rina e Snam, che con la loro partecipazione forniscono competenze distintive di settore, contribuiscono alla crescita di un networking diffuso e garantiscono la possibilità di avviare progetti pilota con le diverse linee di business.

Tutte le informazioni sul programma e sulle edizioni di Faros sono disponibili sul sito ufficiale www.farosaccelerator.com.