L’unico vantaggio del Frecciarossa che da oggi collega direttamente Genova con Venezia, è il fatto di non doversi preoccupare della coincidenza in caso si prosegua oltre Milano. I toni trionfalistici con cui Giovanni Toti ha annunciato la novità come un ulteriore passo per uscire dall’isolamento, sono stati smorzati dalla realtà, soprattutto analizzando gli effetti sulla tratta Genova-Milano, quella più frequentata dai genovesi, su cui si sono concentrate le critiche degli esponenti dell’opposizione.

La nostra speranza è che nessuno, sentendo la parola Frecciarossa, abbia pensato che si trattasse di un viaggio ad alta velocità su tutta la tratta. Per ora superare i 200 km/h è possibile solo da Milano a Brescia, in attesa del Terzo Valico e del completamento della Milano-Verona.

Avere un treno diretto senza fermate da un centro turistico come Venezia, pensiamo, potrebbe essere più utile in chiave incoming piuttosto, con la Liguria che, in prospettiva, aumenterebbe la propria possibilità di entrare in qualche “pacchetto” per turisti stranieri extraeuropei, anche se occorre tener conto che per esempio da Venezia a Roma il Frecciarossa impiega solo 3 ore e mezza, rendendo molto più appetibile la direttrice Venezia-Firenze-Roma, tre città al top del turismo internazionale.

Genova-Milano: solo 9 minuti in meno

Da Genova piazza Principe a Milano Centrale la differenza tra l’intercity delle 6.44 e il Frecciarossa delle 7.05 sta in 9 minuti di percorrenza in meno di quest’ultimo rispetto alla tradizionale 1 ora e 39, perché si tratta di un collegamento diretto da Genova a Rogoredo, senza fermate a Voghera e Pavia. Il prezzo però è di quasi un euro in più al minuto: 7,50 (tariffa base).

Come evidenziato da più parti anche sui social network e ripreso dall’opposizione (Pd e Movimento 5 Stelle), il Frecciarossa va a intasare ulteriormente una linea, quella tra Genova e Milano, già particolarmente satura. In caso di ritardi e/o problemi, l’unico vantaggio dovrebbe essere la priorità rispetto a tutti gli altri convogli.

Stamattina segnalati diversi disagi per i lombardi, ma Trenitalia precisa che non erano dovuti al Frecciarossa, ma al guasto di un passaggio a livello tra Bressana e Pinarolo Po che ha riguardato i collegamenti sia sulla linea Genova-Milano sia Milano-Stradella. Inoltre l’Intercity 652 (Sestri Levante-Milano), ha avuto un guasto al sistema di controllo della marcia del treno tra Cava Manara e Pavia oltre che una sosta prolungata a Pavia per le attività necessarie all’incarrozzamento di un viaggiatore con ridotta mobilità.

Intanto però sono 9 i treni che hanno cambiato orario, con tempi di percorrenza allungati, come ha evidenziato in un post su Facebook molto condiviso il consigliere del Municipio Ponente Ugo Truffelli, da cui riprendiamo lo screenshot delle modifiche. (continua dopo l’immagine)

Modifiche ai treni dal 15 marzo

«Trenitalia – dice l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino – si è impegnata a introdurre migliorie all’orario estivo in modo da consentire coincidenze tra i Freccia, Rossa e Bianca, per Roma, con gli Intercity del Ponente ligure e quindi collegamenti più veloci anche con la Riviera dei Fiori». Oggi chi arriva da Ponente non può usufruire del servizio perché il treno da Ventimiglia arriva dopo.

Andando a vedere il confronto sulla lunga distanza ecco gli orari e i prezzi

Nella grafica si vede che il tempo di percorrenza si differenzia in soli 14 minuti senza però lo stress di dover scendere.

Per chi vuole risparmiare 10 euro (50,60) c’è un “viaggio della speranza” da 6h e 57′ con 2 cambi: Intercity sino a Milano e poi due regionali veloci. A 20 minuti di distanza la prima coincidenza (a Milano Centrale), a 12 minuti la seconda (a Bologna Centrale). Si parte da Principe alle 7.21 e si arriva a Venezia Santa Lucia alle 14.18.

L’ultima opzione prima delle 8 del mattino è una partenza alle 7.50 da Principe, con arrivo a Venezia Santa Lucia alle 12.20 con in mezzo due cambi. Si prende un regionale sino a Rogoredo, per poi salire su un Frecciarossa (tempo per la coincidenza 15 minuti) e arrivare a Bologna Centrale per prendere un Frecciargento (tempo per la coincidenza 16 minuti).

Il treno è competitivo dal punto di vista del tempo di percorrenza rispetto al Flixbus per esempio, ma non nel prezzo: senza cambi la partenza da piazza della Vittoria di venerdì 16 marzo alle 8, consente di arrivare alle 14.05 al Tronchetto di Venezia a un costo di 32,90 euro (con ulteriori risparmi nel caso si prenoti con grande anticipo) o alla stazione di Mestre alle 13.50. 6 ore di viaggio con l’incognita traffico. Al sabato è tutto più complicato, con viaggio di circa 7 ore.

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