Chiudono positive le Borse Ue sulla scia di Wall Street, dopo un avvio debole e al termine di una giornata che ha offerto pochi spunti agli operatori. Gli investitori guardano con fiducia alle previsioni Ocse di crescita stabile nell’Eurozona. L’indice Euro stoxx guadagna lo 0,3% a 3.514 punti. A Londra l’Ftse 100 segna + 0,14% a 7.542,73 punti, a Parigi il Cac +0,21% a a 5.218,89 punti, a Francoforte il Dax + 0,28% a 12.292,05 punti. Poco mossa Milano, con Ftse Italia All-Share a 24.304,11 punti (+0,11%) e Ftse Mib a 22.048,30 punti (+0,08%).

A Piazza Affari attenzione concentrata su Telecom Italia, all’indomani delle precisazioni di Vivendi richieste dalla Consob. Le azioni del compagnia telefonica sono risultate le peggiori tra le blue chips, con una flessione del 2,09%.

In lieve calo i principali titoli finanziari: Unicredit-0,11%, Mediobanca -0,28%, Generali -0,37%, Intesa Sanpaolo -0,20%; contrastati gli energetici (Enel +0,56%, Eni -0,22%). In calo i cementiferi, con Buzzi -1,36% e Cementir -1,65&, dopo la multa di 60 milioni inflitta dall’Antitrust a Buzzi per presunta partecipazione a un cartello di aziende italiane del settore del cemento nel periodo 2011-2016.

Sul fronte valutario l’euro/dollaro dopo essere risalito oltre quota 1,18 scende a 1,174, mentre il dollaro/yen si mantiene sui livelli della vigilia a 110,8.

Tra le materie prime poco mosso il petrolio con il Brent a 52,5 dollari e il Wti a 49,5 dollari, nel giorno in cui si conclude il meeting di due giorni ad Abu Dhabi tra i Paesi Opec e non Opec per discutere sul rispetto degli accordi sui tagli alla produzione.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund si mantiene in prossimità dei minimi del 2017 in area 151 punti base, con il rendimento del decennale italiano intorno alla soglia del 2 per cento.

 

 

 

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